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Maxi-frode fiscale, nei guai un agente delle Dogane

Anche un 50enne triestino coinvolto in un'operazione delle Fiamme gialle campane sulla vendita di alcol ‘in nero’

La Guardia di Finanza di Caserta ha scoperto un’organizzazione che operava a livello nazionale nella vendita, in nero, di milioni di litri di alcolici.

Su disposizione del Gip del Tribunale di Napoli sono state eseguite 25 misure cautelari in tutta Italia, a carico delle persone coinvolte nella maxi truffa ai danni del fisco. Un ‘affare’ che aveva fruttato bene dato che i protagonisti, pur dichiarandosi nullatenenti, vivevano in ville, viaggiavano in Suv e auto di lusso e nascondevano in casa centinaia di migliaia di euro.

In carcere è finito anche un 50enne, funzionario ‘compiacente’ dell'Agenzia delle Dogane di Trieste. L’uomo avrebbe falsamente attestato che l'alcol, importato da Germania e Bulgaria, veniva poi destinato al mercaro di Serbia e Azerbaijan. In realtà i prodotti – soprattutto alcol etilico, ma anche vodkarhum e whisky - alla Dogana non arrivano, ma venivano rivenduti in nero in Italia, all'ingrosso e anche al dettaglio. Una piccola parte finiva invece in Gran Bretagna.

Durante le indagini, i finanzieri hanno sequestrato 150mila litri di alcol etilico e superalcolici e sette autoarticolati; posti i sigilli ad auto di lusso, ville, gioielli e altri beni.

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