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Alma: Scavone scomparso dall'aeroporto, al suo posto arrivano i tifosi

In carcere, il presidente della Pallacanestro Trieste fa le prime ammissioni

Luigi Scavone, il presidente dell’Alma Pallacanestro Trieste, è scomparso stamani dall’aeroporto di Trieste e al suo posto sono arrivati i tifosi. Per la precisione, quella che è scomparsa è una gigantografia dell’imprenditore arrestato dalla Guardia di Finanza nelle settimane scorse per una maxievasione fiscale da 70 milioni di euro.

Due operai, stamani, hanno coperto la gigantesca foto nella quale Scavone era ritratto con l’amministratore delegato della Pallacanestro Trieste, Gianluca Mauro. Al suo posto hanno messo un’altra gigantografia che ritrae gli spalti gremiti di tifosi e il rettangolo di gioco.

La decisione di far sparire la foto di Scavone è stata presa dalla Pallacanestro Trieste, che è l’inserzionista dello spazio pubblicitario all’ingresso dell’area “imbarchi” dell’aeroporto. La società di basket è completamente estranea all’inchiesta e la scelta di rimuovere la foto di Scavone è l’ennesima conferma di una presa di distanza dalle vicende giudiziarie dell’imprenditore.

Che, in carcere, in un interrogatorio fiume durato oltre sei ore, ha cominciato ad ammettere alcune responsabilità. A cominciare dall’esistenza di violazioni di carattere tributario. Stando a quanto riferito dal suo legale, l’avvocato Alfonso Furgiele, Scavone sta fornendo “ampia collaborazione” e, insieme ai pm, si sta cercando una soluzione rapida e condivisa per pagare gli stipendi, sanare le posizioni fiscali e soddisfare i fornitori. A quel punto appare molto poco probabile che possa rimanere qualcosa per onorare la sponsorizzazione da 600.000 per la Pallacanestro Trieste che – salvo improbabili miracoli – dovrà programmare di arrivare alla fine del campionato contando solo sulle proprie forze.

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