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Benzina, sconti blindati ma le vendite crollano

Il commento del presidente nazionale degli impianti, Bruno Bearzi: “Altro che pieno di benzina, è un pieno di tasse”

I carburanti agevolati in Friuli Venezia Giulia dovrebbero essere al sicuro. E’ questo l’orientamento emerso al termine di un incontro svoltosi a Palazzo Belgrado a Udine al quale ha partecipato Bruno Bearzi, presidente Nazionale Federazione Gestori Impianti carburanti con l’assessore regionale Scocimarro e il direttore Cacciaguerra.

Ma oltre che di sconti, l’incontro è servito ad allargare la commissione alle tematiche inerenti la ristrutturazione della rete e prodotti vendibili nelle aree di servizio. Tra i presenti c’era anche Massimiliano Giannocco rappresentante dell’Unione Petrolifera e Giuliana Gros per Assopetroli. Come è noto l’Unione Europea aveva messo in mora la Regione per lo sconto al cittadino per la mobilità che ora è disponibile sulle due fasce, tenendo conto della posizione territoriale più o meno depressa degli stessi territori. Al momento i più sostenuti sono i territori montani o semimontani con 21 centesimi di sconto sulla benzina e 14 sul gasolio,  nella seconda fascia lo sconto slitta a 14 e 9. L’avvocatura dello Stato si espressa in maniera positiva sugli sconti e questo è già una buona rassicurazione. “A Gorizia gli impianti sono in grande sofferenza- spiega Bruno Bearzi – quando sono stati messi a disposizione dei fondi per agevolare le chiusure per concentrare l’erogazione, invece in quelle zone si è cercato di salvare tutti e si rischia di fatto di non salvare nessuno. A Trieste invece i gestori hanno approfittato dei sostegni economici e sono stati chiusi il 50% dei distributori”.

In ogni caso lo stesso Bearzi evidenzia come un’area di servizio per avere garantita la sostenibilità economica, deve erogare fra gli 800mila e il milione di litri all’anno. Il margine per il gestore è di 3 centesimi di euro al litro, ma di fatto, come dice Bearzi quando si va al distributore non si fa il pieno di benzina di tasse, infatti su un euro di carburante erogato, il 67% se ne va in imposte. 

(Foto tratta da www.nieuwsbladtransport.nl)

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