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Truffa dei diamanti, un maniaghese ci ha rimesso 16mila euro

La compravendita nel 2012, ora il crack della società intermediaria. L’uomo, che si è rivolto all’avvocato Fabiano Filippin, ha sporto denuncia in Procura

L’inchiesta milanese sulla “truffa dei diamanti” sbarca anche nel Friuli Occidentale. Un giovane di Maniago ha presentato una dettagliata denuncia alla Procura di Pordenone segnalando di aver acquistato 16 mila euro di pietre preziose. La compravendita è avvenuta nel 2012 attraverso un noto istituto finanziario con filiale nella cittadina delle coltellerie. Qualche settimana fa l’uomo ha appreso che la società intermediaria con sede a Milano è in fallimento: a mandare in crack il gruppo è stato lo scandalo sui reali prezzi dei diamanti venduti ai clienti di alcune delle più prestigiose banche nazionali.

Secondo gli inquirenti i prezzi applicati erano gonfiati da perizie compiacenti. “Abbiamo fatto valutare le pietre da un esperto e una stima di massima dimostra come le stesse non abbiano mai raggiunto un quarto, massimo un terzo, del valore dichiarato”, ha spiegato al proposito l’avvocato Fabiano Filippin a cui il maniaghese si è rivolto. Negli ultimi sei anni al malcapitato sono stati inoltrati dei prospetti nei quali si dichiaravano quotazioni sempre più redditizie. Il reato ipotizzabile è quello di truffa aggravata e di frode in commercio. Alcune delle banche coinvolte hanno già in corso delle trattative per risarcire integralmente le vittime del raggiro. Tre degli indagati risiedono in Friuli Venezia Giulia mentre la Procura di Milano ha già disposto sequestri per 700 milioni di euro.

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