15 migranti rintracciati sul greto del fiume Torre tra Buttrio e Lovaria

15 migranti sono stati rintracciati questa mattina tra Pradamano e Buttrio. Poco prima delle 9 sono stati visti attraversare il greto in secca del fiume Torre. Dopo le numerose segnalazioni di diversi...
Giancarlo Virgilio
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Dopo i 28 migranti rintracciati nella notte a San Pietro al Natisone e i 50 rintracciati a Trieste, altri 15 richiedenti asilo sono stati fermati poco dopo le 9 di questa mattina tra Pradamano e Buttrio. Il gruppo è stato avvistato mentre attraversava il greto in secca del fiume Torre. Dopo le numerose segnalazioni di diversi automobilisti, sul posto si sono recati i carabinieri. Raggiunti da una gazzella, a tutti sono stati forniti mascherina, pane e acqua, prima di procedere con l’identificazione, avvenuta ai margini della rotonda di Lovaria, dove esattamente sette giorni fa erano stati identificati altri 20 stranieri.

Proprio questa mattina, inoltre, sempre alle porte del Comune di Pradamano, ma anche lungo tutta la rotta tracciata dai ritrovamenti, i militanti di CasaPound hanno affisso alcuni cartelli per sottolineare lo stato di emergenza che sta vivendo il Friuli Venezia Giulia, dove mediamente oramai giungono da oltreconfine circa 50 persone al giorno.

A Pradamano, i cartelli sono stati rimossi alle 8.30 e recitavano la frase “Welcome to Pradamano, the New Afghanistan e the new Pakistan”. La medesima scritta è anche apparsa al confine di Prebenico, a San Dorligo della Valle. Quello ritrovato a Paparotti, alle porte di Udine, presentava invece la scritta “Borgo Covid-19, frazione di Buttrio”. Sconsolato il sindaco di Pradamano Enrico Mossenta, sia per questo ennesimo ritrovamento sul suo territorio, sia per l’azione dimostrativa effettuata dalle tartarughe frecciate. 

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