25 studenti friulani al servizio di Papa Francesco

Tanta emozione e voglia di fare bene quella dimostrata dai 25 ragazzi e ragazze della Scuola Alberghiera dello Ial del Friuli Venezia Giulia scelti per la grande inaugurazione del Santo Natale di Papa...
Redazione

Tanta emozione e voglia di fare bene quella dimostrata dai 25 ragazzi e ragazze della Scuola Alberghiera dello Ial del Friuli Venezia Giulia scelti per la grande inaugurazione del Santo Natale di Papa Francesco. Con la delegazione del Friuli Venezia Giulia, che ha portato in Vaticano il presepe artistico di Sutrio, gli allievi dei quarti anni dei percorsi professionali di turismo, di sala e di cucina sono stati infatti chiamati ad un compito di grande responsabilità: preparare e servire il pranzo a Santa Marta per Papa Francesco ed 80 persone e successivamente la cena per i poveri presso la Comunità delle Suore di Madre Teresa di Calcutta.

Non è la prima volta per gli allievi dell’Alberghiera, che già nel 2018 erano stati chiamati a preparare il banchetto conviviale in Sala Nervi e a contribuire così all’allestimento natalizio di piazza San Pietro: quattro anni fa con l’Abete e ora con Presepe di Sutrio.

“Credo che questo momento d’eccezione resterà a lungo nel cuore dei ragazzi e di tutti noi – dichiara Luciano Bordin, neopresidente di Ial Fvg. Si è trattato di un banco di prova importantissimo: non possiamo che credere fortemente in questo tipo di attività che permettono assieme agli stage organizzati durante l’anno, di rappresentare ai nostri ragazzi di quello che sarà il loro non troppo lontano futuro”. Sotto la guida dei docenti Bombardella, Vendruscolo, Pezzella, Maragna,  Zuin, Tignani e Ronchetti, i giovani allievi dello Ial Fvg  hanno allestito e portato in tavola le eccellenze del territorio:  sono stati serviti prosciutto crudo e un cotto in crosta tagliati a mano,  riccioli di speck d’anatra con insalata di mele e montasio, i cjarsons con erbette invernali conditi con burro salvia e ricotta affumicata e per secondo il medaglione di pezzata rossa friulana al refosco e patate in tecia o l’alternativa per i vegetariani il frico con cipolla della val di cosa presidio slowfood con polenta abbrustolita di Mortegliano.

Per quanto riguarda il dessert la scelta è caduta sulla gubana, realizzata sempre dagli allievi pasticceri della Scuola. Piatti che sono stati realizzati grazie ai prodotti di  Fidilat -Latterie Pordenonesi di Filiera, La Blave di Mortean, Grappa Nonino, La Rossa Pezzata del Friuli Venezia Giulia, La Cipolla Rosa della Valcosa, Borgo delle Mele, Panificio Gastronomia Pasticceria F.lli Martin 1958 e Dok Dall’Ava.


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