Eliminati 7 ippocastani da piazza Primo Maggio, “500 piante abbattute in 5 mesi”

Il consigliere comunale Pittioni: "Non tutte le piante erano malate". L'assessore Marchiol: "Le analisi hanno rivelato il rischio caduta"
Giancarlo Virgilio
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A Pordenone l’abbattimento di 47 tigli da piazza XX Settembre ha generato fiaccolate, sit-in, proteste e ricorsi al Tar e al Consiglio di stato. A Udine, invece, l’eliminazione di circa 500 piante negli ultimi 5 mesi sta alimentando solo un vivace dibattito politico, fatto a colpi di interrogazioni consiliari o post suoi social.

L’ultimo atto nel capoluogo friulano è stato registrato oggi, con l’inizio dell’abbattimento di ulteriori 7 ippocastani a rischio caduta da Piazza Primo Maggio. I lavori sul lato nord-est di Giardin Grande saranno completati domani dagli addetti comunali del Verde pubblico che hanno valutato lo stato di salute delle piante presenti lungo l’ellisse dopo il crollo di un albero della stessa specie avvenuto lo scorso 4 dicembre.

Gli esami effettuati e le prove di trazione hanno fatto emergere il pessimo stato dei tronchi, irrimediabilmente compromessi dalla proliferazione di un fungo e dai danneggiamenti alle radici causati negli anni dagli interventi e dagli scavi sulla pavimentazione circostante. Un abbattimento necessario e urgente, quindi, per garantire la sicurezza di un sito come piazza Primo Maggio che negli orari di punta è uno dei più trafficati e frequentati della città.

“Per la prima volta dopo diversi anni la salute del verde pubblico rappresenta una priorità per la città di Udine. In questi mesi di fermo vegetativo stiamo eseguendo degli interventi fondamentali per la salute del patrimonio arboricolo del nostro territorio comunale e tra questi interventi ci sono anche degli abbattimenti di alberi morti o irrimediabilmente compromessi”, ha voluto spiegare l’Assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol. “La nostra priorità è la sicurezza dei cittadini e l’incremento della qualità del verde: gli esami che abbiamo effettuato hanno evidenziato come gli esemplari di piazza Primo Maggio fossero di fatto a rischio caduta, a causa soprattutto di una generale incuria negli anni e decenni passati, quando era considerato un mero ornamento e non una infrastruttura urbana che necessita di costante manutenzione. Per questo stiamo provvedendo, oltre alle 1100 nuove piantumazioni, anche al censimento degli alberi presenti nei parchi, nelle aree verdi e ai lati delle strade della nostra città”, aggiunge l’Assessore. “Un grande lavoro per il quale tengo a ringraziare particolarmente gli operatori del verde comunale, e che ci vede impegnati con importanti investimenti per i prossimi anni”.

Dubbi sul numero degli abbattimenti attivati nel capoluogo friulano continuano però ad arrivare dai banchi della minoranza. Dopo le recenti interrogazioni in Consiglio comunale, alla vista dei nuovi tagli avviati in Giardin Grande, il consigliere di Fratelli d’Italia Antonio Pittioni oggi è intervenuto con un post su Facebook riaccendendo la polemica. “A Udine ci avviciniamo alle 500 piante abbattute in 5 mesi – scrive il rappresentate dell’opposizione -. 100 alberi tagliati al mese, oltre 3 al giorno, e non tutti gli arbusti erano malati”, sottolinea Pittioni. “Se questi abbattimenti fossero stati eseguiti da una giunta di centrodestra si sarebbero mobilitati verdi, ambientalisti e associazioni” conclude il consigliere, che invita il centrosinistra a essere più coerente sulla gestione del verde pubblico.

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