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Agente investito mentre effettua i rilievi, morto Maurizio Tuscano

A perdere la vita un poliziotto di Moggio, residente a Venzone. Lascia moglie e un figlio. Messaggio di cordoglio del Presidente della Repubblica Mattarella, del Ministro Lamorgese e di Fedriga. I sindacati denunciano: "Indegno continuare a morire così"

Tragedia intorno alle 6.45 di oggi, per la morte di un agente della Polizia Strada, travolto e ucciso a due anni dalla pensione mentre effettuava i rilievi per un incidente stradale, a nord di Udine, lungo la A23. 

A perdere la vita Maurizio Tuscano, sovrintendente di 58 anni, in servizio alla sottosezione della Polizia Stradale di Amaro (Udine), investito in prossimità di un autogrill, al termine del proprio turno di lavoro. Tuscano è stato investito quando aveva ancora in mano la cartellina con i rilievi, appena terminati. Il poliziotto, originario di Moggio ma residente a Venzone, lascia moglie e un figlio. 

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, con un messaggio ha espresso commossa e sentita vicinanza alla famiglia dell’assistente Capo Coordinatore. La titolare del Viminale ha inoltre abbracciato la Polizia di Stato, rinnovando "il ringraziamento alle donne e agli uomini di tutte le forze di polizia per l’impegno straordinario e la professionalità messi in campo quotidianamente a tutela della sicurezza dell'intera collettività". A lei si è unito anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella che ha inviato al Capo della Polizia, Lamberto Giannini, il seguente messaggio: «Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell'incidente in provincia di Udine in cui, durante lo svolgimento di attività di servizio, ha perso la vita l'Assistente capo coordinatore della Polizia di Stato Maurizio Tuscano.Nell'esprimere a lei ed a tutta la Polizia di Stato la mia solidale vicinanza, la prego di far giungere ai familiari i miei sentimenti di commossa partecipazione al loro cordoglio».

Cordoglio è stato espresso anche dai colleghi della Polizia di Stato attraverso un post apparso sui social. "Il suo sacrificio sarà da esempio per tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che ogni giorno operano per garantire la sicurezza dei cittadini".

Alcune ore dopo, sul luogo dove è avvenuto il tragico incidente stradale, i colleghi della Polizia Stradale hanno deposto un mazzo di fiori, pregando e ricordando insieme il collega.  

La dinamica dell'incidente

L'incidente è avvenuto lungo la A/23, nel comune di Treppo Grande, tra gli svincoli di Udine e Gemona del Friuli, al termine dei rilievi di un indicente stradale segnalato con le procedure di rito. E' qui che Maurizio Tuscano, assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato, è stato investito da un’autovettura condotta da un giovane solo a bordo.

L’impatto ha avuto luogo circa 30 metri prima dello scenario del sinistro che era stato da lui rilevato, a cavallo tra la corsia di marcia e la corsia di decelerazione che immette nell’area di parcheggio “Cormor est” li presente. Il tratto di strada è rettilineo e, quindi, occorre capire il motivo per il quale l'investitore non sia riuscito a scorgere per tempo il poliziotto, che era arretrato rispetto allo scenario del sinistro che aveva ultimato di rilevare, verosimilmente perché intento a raccogliere ulteriori informazioni o attratto da altra situazione. Lui aveva in mano ancora i documenti su cui aveva annotato le notizie fino a quel momento acquisite per ricostruire la dinamica del primo sinistro.

Chi era Maurizio Tuscano

Maurizio Tuscano era nato a Thalwil (Svizzera) il 22 aprile 1963, e risiedeva a Moggio Udinese (UD) in Via delle Scuole n. 3, con la moglie Signora Linda Roberta nata a Gemona del Friuli (UD) il 21 settembre 1969. Il figlio si chiama Mattia, nato a Gemona del Friuli (UD) il 2 settembre 1994.

Entrato nella Polizia di Stato l’1 giugno 1989, dopo aver frequentato la scuola allievi agenti di Alessandria, era stato assegnato alla Questura di Milano dove è rimasto in servizio per circa due anni.

Nel 1991 veniva trasferito a domanda presso la IV Zona Polizia di Frontiera Settore di Tarvisio (UD).

Nel 1994, veniva trasferito a domanda presso il Distaccamento Polizia Stradale di Pontebba (UD) dove rimaneva fino al 1996 quando veniva trasferito a domanda presso il Distaccamento Polizia Stradale di Tolmezzo (UD), dove rimaneva per oltre venti anni.

Dal luglio del 2017 aveva iniziato la propria attività presso l’attuale sede di servizio ad Amaro (UD) presso la Sottosezione Polizia Stradale.

Nel 2007 è stato insignito della medaglia d’argento al merito di servizio, mentre nel 2014 è stato insignito della medaglia d’oro al merito di servizio. Recentemente era stato scrutinato per il concorso da vice sovrintendente ed era in procinto di presentare la relativa domanda per l’accesso al corso di formazione. È stato destinatario di diversi riconoscimenti tra i quali una Benemerenza della Protezione Civile, una Lode e svariati compiacimenti e apprezzamenti.

Il cordoglio della politica

 "A nome dell'Amministrazione regionale esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia e ai colleghi dell'assistente Capo Coordinatore della Polizia Stradale Maurizio Tuscano che stamani è rimasto vittima di un incidente mentre stava svolgendo il proprio lavoro". Lo ha detto oggi il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in merito a quanto accaduto sull'A23. "In questo momento di dolore - ha aggiunto Fedriga - estendo la vicinanza della Regione agli uomini e alle donne delle Forze dell'ordine, ai quali rivolgo tutta la gratitudine per il loro
lavoro quotidiano a garanzia della sicurezza dei cittadini".  Al cordoglio espresso dal governatore Fedriga, si è associato anche l'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti.

"Profondamente rattristati da una morte tragica che, ancora una volta, va a colpire chi svolge il proprio dovere con passione, dedizione e professionalità per garantire protezione e sicurezza a tutti i cittadini. Il Consiglio regionale è vicino alla famiglia e all'intero corpo di
Polizia, costantemente sotto pressione soprattutto in un periodo così difficile e complicato da gestire". Questo il messaggio del presidente dell'Assemblea legislativa Fvg, Piero Mauro Zanin, una volta informato dell'investimento. "Ciò che va detto e ribadito sempre e comunque, affinché rimanga un concetto scolpito nelle menti di tutti noi, è che in Italia serve maggiore rispetto nei confronti delle Forze dell'Ordine, primo interlocutore sempre presente e disponibile nel momento del bisogno ma - conclude Zanin - troppo spesso trattato senza la
dovuta considerazione".

“Ogni giorno donne e uomini in divisa svolgono il loro prezioso a servizio della comunità mettendo spesso a rischio la loro vita, come accaduto oggi in FVG all’assistente capo della #Poliziastradale Maurizio Tuscano. Cordoglio ai suoi cari e vicinanza alla famiglia della Polstrada”. Lo scrive sui social il deputato di Forza Italia Roberto Novelli.
"La morte dell'assistente capo della Polizia Stradale Maurizio Tuscano suscita profonda tristezza nella nostra comunità. Alla sua famiglia il mio personale cordoglio e quello di tutta Forza Italia FVG, alla Polizia stradale la nostra vicinanza e la nostra riconoscenza per l'attività che le sue donne e i suoi uomini prestano quotidianamente a servizio della cittadinanza"Lo scrive in una nota la deputata e coordinatrice di Forza Italia FVG Sandra Savino.

Furio Honsell: "Esprimo la più profonda vicinanza alla famiglia e profondo dolore per il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, che ha visto vittima l'agente della polizia stradale Maurizio Tuscano.  L'agente è stato travolto mentre faceva i rilievi di un incidente: 
questa tragedia è  tremenda. La sicurezza sul lavoro deve diventare la priorità. Anche una sola morte sarebbe troppo, ma quest'anno il bilancio è spaventoso. Continueremo a impegnarci in Consiglio Regionale". Così si è espresso Furio Honsell di Open Sinistra FVG.

Cristiano Shaurli: “Rivolgiamo un pensiero commosso alla famiglia del poliziotto morto sul lavoro in autostrada, e inviamo la nostra solidarietà a tutti i colleghi che ogni giorno sulle strade della nostra regione svolgono un servizio indispensabile, pericoloso e spesso poco riconosciuto. Rinnoviamo la nostra gratitudine alle forze dell’ordine e alla Polizia stradale in particolare, che in questo periodo è sottoposta a un impegno ancor più gravoso per le esigenze di controllo imposte dalla pandemia. Di fronte a questa ennesima vittima in servizio crediamo sia necessario estendere alle forze dell’ordine la riflessione e i provvedimenti per la sicurezza sul lavoro che si stanno sviluppando a livello nazionale”. A nome del Pd del Friuli Venezia Venezia Giulia, il segretario regionale del partito Cristiano Shaurli esprime il suo cordoglio per la morte dell'assistente Capo Coordinatore della Polizia Stradale Maurizio Tuscano.

“Esprimiamo il cordoglio ai familiari e colleghi dell’assistente capo coordinatore della polizia stradale di Amaro (Udine) Maurizio Tuscano”. Così, in una nota, il Gruppo consiliare della Lega in Regione Friuli Venezia Giulia che aggiunge “La perdita del nostro corregionale ci addolora fortissimamente e lascia un vuoto incolmabile”. “Oltre alla nostra vicinanza – conclude la nota Lega – esprimiamo profonda gratitudine per tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che ogni giorno operano con abnegazione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini”.

«Siamo vicini alla famiglia dell’assistente Capo Coordinatore Maurizio Tuscano, morto questa mattina mentre era in servizio, e rinnoviamo il nostro ringraziamento alle forze dell'ordine che si impegnano ogni giorno con grande professionalità per tutelare la pubblica sicurezza». Così i consiglieri regionali dei Cittadini, Simona Liguori e Tiziano Centis.

La denuncia dei sindacati

L’ennesima giornata che funesta la Polizia di Stato si è portata via un collega della Stradale - afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato -. Mentre il nostro pensiero corre a sua moglie e a suo figlio, a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza, assieme al dolore monta anche la rabbia. Sono tanti, troppi i nostri morti sul lavoro, la maggior parte appartenenti proprio alla gloriosa Polizia stradale che continua a versare costantemente un tributo di sangue altissimo alla sicurezza dei cittadini nell’insopportabile silenzio generale. E nessuno si chiede come mai. Sono morti dovute a un senso del dovere che inghiotte uno dopo l’altro donne e uomini che portano una divisa e che, non per questo, devono essere date per scontate. Tutt’altro. È indegno continuare a morire così, mentre la Stradale non è stata interessata da alcun investimento serio, soffre di una cronica carenza di uomini, necessita di formazione ancora più costante, nonché di incentivi per non abbandonare la specialità. Per i rilievi devono obbligatoriamente andare sul posto due pattuglie, una delle quali deve appunto occuparsi della sicurezza degli altri colleghi. Bisogna fare di più, questa è un’ecatombe”.

“Sarebbe andato in pensione fra due anni – racconta Cinzia D’Orlando, segretario provinciale Fsp Udine -, era un poliziotto molto esperto e faceva questo da sempre, anche se prima lavorava in un ufficio che si occupava della viabilità ordinaria, prima che lo chiudessero a causa dei tagli. Proprio la sua esperienza lo portava a temere l’autostrada, che per noi è un inferno, specialmente in quel tratto della A23 in cui non è previsto alcun ausilio per i mezzi della polizia che intervengono. Ma questo non è il solo problema. Se da circa 10 anni a questa parte in molti uffici non sono stati più rimpiazzati i pensionati, ma solo i trasferiti, quale può mai essere il risultato? Quello, come altri distaccamenti, ha pochi uomini. Di fronte alla pochezza dei numeri, e con tante richieste di intervento da soddisfare, ciò che passa sempre in secondo piano è la sicurezza del personale di polizia”.

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