Allarme della Banca d’Italia: interventi per ridurre calo demografico

Gli indicatori economici hanno retto nonostante le difficoltà
Andrea Pierini
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Il 2022 è stato un anno difficile ma alla fine il sistema ha retto. È questo in estrema sintesi il quadro economico tracciato dalla Banca d’Italia sullo stato di salute del Friuli Venezia Giulia. A presentare la fotografia il direttore della sede di Trieste Marco Martella il quale ha ricordato come la guerra in Ucraina ha portato a un aumento dei costi sia della materie prime che dell’energia.

L’indicatore trimestrale dell’economia regionale è cresciuto del 3,7% in linea con il Pil nazionale, c’è stata un flessione della produzione industriale -1,8% nel secondo semestre ma ampiamente compensata da costruzioni e servizi e in generale dagli aiuti del governo Draghi. Le famiglie hanno visto un aumento del reddito contrastato però dall’aumento dei costi della vita ora in calo. Bene il mercato del lavoro con una crescita dell’occupazione del 2%. È stato fatto poi un focus dal 1961 a oggi sulla demografia e in regione di fatto c’è una stagnazione.

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