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L’Arcivescovo di Udine in preghiera al cimitero di San Vito: in diretta su Telefriuli

Domani, 27 marzo, alle 15.30. Pregheremo insieme per i defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti

Nel «Venerdì della misericordia», l’Arcivescovo di Udine sarà in preghiera al cimitero cittadino di San Vito, alle 15.30, a Udine, domani, 26 marzo.

Possiamo unirci in preghiera con cui grazie alla diretta di Telefriuli, alle 14.30. Sintonizzati sul canale 11 o 511 hd, o puoi guardare in straming dal tuo telefonino cliccando il tasto Live in altro a destra. 

L’iniziativa promossa dalla Cei: una giornata da dedicare a tutti i defunti della pandemia, i vescovi in preghiera nei cimiteri. 

Anche l’arcivescovo di Udine, infatti, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, fa proprio l’invito della Conferenza episcopale italiana che ha chiesto a tutti i presuli di recarsi - domani, venerdì 27 marzo - da solo in un cimitero della propria diocesi per un momento di raccoglimento, veglia di preghiera e benedizione. Monsignor Mazzocato lo farà alle 15.30 nel cimitero cittadino di San Vito a Udine.

La Chiesa italiana desidera in questo modo pregare per tutte le persone che in queste settimane hanno perso la vita a causa del coronavirus.

«L’immagine dei mezzi militari, che trasportano le bare verso i forni crematori, rende in maniera plastica la drammaticità di quello che il Paese vive – si legge nella nota della Cei –. Per il rispetto delle misure sanitarie, tanti di questi defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti».

Per questo la Chiesa italiana assicura che «le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità» e che «tutti i giorni i sacerdoti celebrano la Santa Messa per l’intero popolo di Dio, vivi e defunti».

Nell’attesa di poter tornare a celebrare con i fedeli le Messe di suffragio, con l’iniziativa del 27 marzo vuole «affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore». «Sarà questo “il Venerdì della Misericordia” della Chiesa italiana – conclude la nota – un Venerdì di Quaresima, nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione».

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