Artigiani pensionati: «Il Governo fa cassa tagliandoci le pensioni»

«Dalla bozza del Bilancio statale che è stata anticipata dai media emerge che il Governo ancora una volta fa cassa tagliando le pensioni degli anziani. Se l’ipotesi sarà conf...
Redazione

«Dalla bozza del Bilancio statale che è stata anticipata dai media emerge che il Governo ancora una volta fa cassa tagliando le pensioni degli anziani. Se l’ipotesi sarà confermata, siamo di front a una profonda ingiustizia». Così il presidente dell’Anap Fvg, Pierino Chiandussi, in rappresentanza degli oltre 11mila artigiani pensionati afferenti all’Associazione.

Ad allarmare gli artigiani che hanno raggiunto la pensione, il fatto che la rivalutazione delle pensioni, bloccata a più riprese dal Governo, avrebbe dovuto scattare con il 1° gennaio 2022 e invece ora la bozza di Bilancio 2021 la sposta di un anno, cioè al 1° gennaio 2023.

«È dal 2011 che le pensioni subiscono una svalutazione a causa delle leggi che hanno deciso

il loro mancato o parziale adeguamento all’aumento del costo della vita – spiega Chiandussi –

-, a cui si aggiungono un meccanismo di perequazione automatica del tutto inadeguato». In questo quadro, prosegue, «la riproposizione di un ulteriore blocco sarebbe una profonda ingiustizia». Perciò, se la bozza di Bilancio diffusa dai media corrispondesse alla stesura finale del documento, «invitiamo il Governo a cancellare quelle subdole righe prima che la Manovra 2021 arrivi in Parlamento. Se non fosse così – mette le mani avanti il presidente di Anap Fvg -, ci rivogliamo già ai parlamentari affinché in Aula adottino modifiche che confermino il meccanismo di rivalutazione piena».

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