Si rafforza l’asse Italia Slovacchia per rendere il Porto di Trieste lo scalo dell’Ucraina

Fissate le basi per aumentare i corridoi solidali e commerciali
Andrea Pierini
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Il Friuli Venezia Giulia vuole confermare il suo ruolo strategico di porto dell’Ucraina. Il ministro dei trasporti slovacco, Pavol Lancaric, con l’Ambasciatore della Repubblica Slovacca in Italia Karla Wursterova, il console onorario della Repubblica Slovacca a Trieste Luca Davide Farina ha incontrato l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, Serena Tonel, vicesindaco di Trieste, rappresentanti dell’autorità portuale e di Confindustria, lo scopo è chiaro:

Questo è il secondo incontro che abbiamo – ha premesso Lancaric-. Il primo lo abbiamo fatto a Roma, come sapete la Slovacchia non ha il mare e attualmente vogliamo fornire il massimo aiuto all’Ucraina. Stiamo provando a far transitare il grano fuori dal paese, solitamente avveniva via mare ma la Russia ha bloccato il mar Nero quindi pensiamo di trovare una buona linea tra ucraina, Slovacchia, Italia e porto di Trieste per poi andare verso l’africa e il resto del mondo”.

L’assessore Bini ha sottolineato che la Regione «è pronta a favorire gli scambi commerciali con l’Ucraina, in particolare per quanto concerne le esportazioni di prodotti agricoli nei confronti dei mercati europei ed internazionali, senza trascurare l’invio di beni di prima necessità per la popolazione ucraina che oggi vive una situazione molto difficile».

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