Attività bancaria abusiva tra cinesi, Udine tra gli hub di un’associazione a delinquere

Perquisizioni nel capoluogo friulano. Scoperto un sistema di riciclaggio nel Nord Italia che ha portato al sequestro di oltre 1,2 milioni di euro non tracciato
Giancarlo Virgilio
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Servizio video di Alberto Comisso.

Operavano anche in Friuli alcuni membri di un’associazione a delinquere di matrice cinese dedita a prestare servizi finanziari illegali tra i cittadini originari della Repubblica Popolare Cinese residenti o domiciliati nel nord Italia. Proprio nella provincia di Udine, come in quelle di Brescia, Bergamo, Milano, Cremona, Pistoia, Verona, Bolzano, Reggio Emilia e Prato, le fiamme gialle di Brescia e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità hanno eseguito perquisizioni nei confronti di 31 cittadini cinesi, 21 dei quali accusati di autoriciclaggio e riciclaggio di denaro transnazionale. Il sodalizio svolgeva una attività bancaria abusiva ed era ramificato lungo la penisola attraverso un sistema ad ‘hub’.
Il gruppo offriva ai connazionali un vero e proprio “pacchetto di servizi” autorizzato generalmente ai soli istituti di credito. Non solo. La erano inoltre previsti servizi di riciclaggio per ulteriori associazioni a delinquere.
Il sistema prevedeva innanzitutto la raccolta di denaro tra quei cittadini intenzionati a trasferire denaro dall’Italia alla Cina con la garanzia dell’anonimato.
Eludendo i sistemi di antiriciclaggio, il contante racimolato veniva poi impiegato per colmare le esigenze di monetizzazione del settore delle fatture false. Per i trasferimenti non tracciati venivano utilizzate applicazioni informatiche crittografate e il sistema “Fei Chen” su base fiduciaria.
All’esito delle perquisizioni, sono stati arrestati in flagranza di reato tre soggetti per riciclaggio. Quattro soggetti di nazionalità cinese sono stati, invece, denunciati rispettivamente per esercizio di giochi d’azzardo, riciclaggio e due per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
Le Fiamme Gialle, con la collaborazione delle unità cinofile cash dog, hanno inoltre sequestrato oltre 1,2 milioni di euro, oltre a 6 orologi modello Rolex di significativo valore, decine di dispositivi informatici e smartphone, nonché 5 macchine contasoldi.

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