Banconote false e cripto valute, ramificazioni anche in Friuli

Figurano anche le province di Udine e Gorizia nelle indagini
Alberto Comisso

Figurano anche le province di Udine e Gorizia nelle indagini che, scattate nel 2018, hanno portato oggi il gip del tribunale di Napoli ad emettere otto misure cautelari nei confronti di altrettante persone che avrebbero messo in piedi un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di valuta falsa.

I provvedimenti rappresentano la conclusione di un’attività’ investigativa avviata nel luglio del 2018 che ha puntato i riflettori sui principali collettori distributivi attivati nei marketplace del darknet e social-media, mediante pagamenti in criptovalute. E gli accertamenti disposti dalla procura partenopea hanno consentito di smascherare l’operatività di un’associazione per delinquere strutturata per la gestione di una rete distributiva contigua alle più temibili filiere produttive partenopee, con terminali in Italia (nella fattispecie nella provincia di Gorizia) e all’estero.

Trentuno persone sono state arrestate in flagranza per aver perfezionato l’acquisto delle banconote false sul dark-web. Ad Arzano (Napoli) e’ stata smantellata una stamperia clandestina digitale per la produzione di banconote false. Complessivamente sono 50 gli indagati a piede libero.

I Comandi dei militari dell’Arma hanno eseguito numerose perquisizioni nei confronti dei terminali della filiera distributiva localizzati nelle province di Udine, Rovigo, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Barletta-Andria-Trani e Catania.

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