Banda nazifascista, 2 indagati a Trieste: erano pronti ad aggredire un immigrato

Un'organizzazione clandestina nazifascista è stata smantellata dalla Digos tra Milano e Trieste. Due dei quattro indagati frequentavano l'ateneo giuliano. Erano pronti ad aggredire un immigrato musulm...
Daniele Micheluz

Quattro misure restrittive della libertà personale, a carico di 4 cittadini italiani, sono state eseguite dagli agenti della Digos della Questura di Milano, a Milano e Trieste a seguito di una inchiesta che ha permesso di individuare e disarticolare un’organizzazione clandestina – Avanguardia Rivoluzionaria – composta da due 20enni e due 21enni, quest’ultimi studenti di Scienza Politiche a Trieste che, ispirandosi ai gruppi suprematisti americani, perseguiva l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale di matrice nazi-fascista, incitando alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionale.
Stando alla ricostruzione degli inquirenti stavano progettando di picchiare a sangue, ma non uccidere, un uomo di colore, musulmano di sinistra. Sono stati bloccati a Milano con nello zaino manganelli, coltello, passamontagna e “santini” di Hitler e Mussolini. Per loro, al momento, è scattato l’obbligo di dimora.
Sul fatto è intervenuto il segretario regionale del Pd Cristiano Shaurli, che ha legato la vicenda ai fucilati di Cercivento. “Allora  – ha detto – pagarono con la vita giovani che si opponevano a guerra e nazionalismi, mentre oggi ci sono ragazzi che propagano il razzismo”, ha concluso l’esponete dem che chiede nuovamente alla Regione i nomi di coloro che hanno fatto irruzione nella seduta di un commissione del Consiglio regionale, violando leggi, protocolli di sicurezza e istituzioni democratiche

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