Barriere anti-migranti tra Slovenia e Croazia, Ziberna: «Bloccare la rotta è priorità»

L’intenzione della Slovenia di realizzare barriere anti-migranti al confine con la Croazia piace al sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che esprime un convinto plauso a questa iniziativa. &ldqu...
Ivan Bianchi

L’intenzione della Slovenia di realizzare barriere anti-migranti al confine con la Croazia piace al sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che esprime un convinto plauso a questa iniziativa. “Esprimo senz’altro apprezzamento per la decisione del governo sloveno di innalzare per altri quaranta chilometri un argine di filo spinato implementando ulteriormente anche il numero di mezzi blindati. Ciò considerando che ci troviamo di fronte a un confine dell’Europa e non solo di un singolo stato. Una situazione simile a quella del Mediterraneo, frontiera europea e non solo italiana. È proprio qui che vanno rafforzate le barriere fisiche essendo uno snodo del passaggio dei richiedenti asilo e si comprendono perfettamente i timori della Slovenia di un nuovo, imponente flusso di persone gestito da reti criminali organizzate nel traffico di esseri umani. Quindi, riuscire a bloccare l’arrivo dei migranti dalla Croazia – aggiunge il primo cittadino- rappresenta una priorità e il raggiungimento di questo obiettivo avrà delle ripercussioni positive anche sui flussi verso il resto dell’Europa, compresa”.

Ma il sindaco Ziberna non si limita a commentare la notizia, ha infatti deciso di prendere carta e penna e scrivere ai neopresidenti del Parlamento europeo, David Sassoli, e della commissione europea, Ursula von der Leyen. “Da sindaco di un territorio che ha vissuto l’esperienza del muro e anche di una presenza eccessiva e destabilizzante di richiedenti asilo, chiederò all’Unione europea di sostenere gli amici sloveni in questa iniziativa perché solo così si potrà evitare l’erezione di veri e propri muri lottando anche contro il vergognoso traffico di esseri umani di cui si parla ancora troppo poco”.

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