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Ad Arca la 53° edizione della Barcolana

La lunghezza della regata è stata ridotta a causa della bora

Il golfo di Trieste si è colorato di vele e di emozioni. Ed è stata festa, la 53.ma. Imprevedibili e dure condizioni di vento, con raffiche di bora sui 40 nodi, hanno accolto i 1650 regatanti di quello che è l’evento a mare più affollato al mondo, la Barcolana.  L'equipaggio di Arca, con al timone Furio Benussi, primo alla terza boa, si aggiudica l'edizione 53 della Barcolana davanti a Portopiccolo Way of Life, attardato dalla rottura della randa. L'organizzazione, a causa delle avverse condizioni meteo (bora a 40 nodi), ha deciso di ridurre la lunghezza della regata. La terza boa è diventata a tutti gli effetti arrivo della competizione, che quindi è stata vinta dall'equipaggio di Benussi.

A terra la solita partecipazione di pubblico con rive e ciglione carsico tutto esaurito, comunque sempre nel rispetto delle norme antipandemiche. Importante il supporto a mare delle moto d’acqua della Polizia di Stato, mentre a terra, nel Villaggio, successo per lo stand istituzionale con le eccellenze rappresentate dai simulatori di guida di una Volante e proprio di una moto d’acqua. Emozioni pure senza limiti di età all’insegna dell’#essercisempre, un hashtag che è la mission della Polizia di Stato. Tra le gente e al servizio dei cittadini.

Gli interventi

Gli interventi di soccorso e di assistenza quest’anno sono stati numerosi, a causa delle impegnative condizioni del mare e del vento, ma il numero alla fine molto limitato di concorrenti ha evitato i pericoli maggiori tipici della regata, che sono sempre legati all’affollamento della linea di partenza e alle conseguenti collisioni.

L’incidente più grave è avvenuto nel centro del campo di regata, in prossimità della prima boa; il conduttore di un’imbarcazione a vela slovena di 10 metri, con sei persone a bordo, pare a seguito di una collisione con un altro concorrente, non è più riuscito a governare la propria unità, che ha incominciato ad imbarcare acqua e ad affondare. Nei pressi si trovava la motovedetta CP 310, che ha raggiunto il luogo dell’incidente recuperando i sei naufraghi quando la loro imbarcazione era ancora semiaffondata; poi è intervenuto il nucleo subacquei dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a posizionare un gavitello collegato all’unità affondata, per consentirne un eventuale successivo recupero e per l’emissione di un preciso avviso urgente ai naviganti.

Un settimo naufrago, caduto da un’imbarcazione poco dopo la partenza, è stato recuperato dal Delfino Verde che transitava nelle vicinanze del luogo dell’incidente. Si sono subito avvicinati anche due mezzi della Guardia Costiera e l’unità a vela dalla quale il naufrago era caduto; un sanitario Opsa che si trovava a bordo del nostro mezzo di soccorso lo ha visitato, trovandolo in bone condizioni di salute, per cui ha potuto anche proseguire la regata.

Si è poi avuta notizia di un velista colpito violentemente alla testa dal boma della propria imbarcazione, che lo ha autonomamente portato a terra presso il molo G di Barcola, da dove gli è stato prestato soccorso da un’ambulanza del servizio 118.

Gli interventi di assistenza sono poi stati dodici, con un totale di 41 persone assistite : avarie al motore o al timone, rande rotte e alcune unità che hanno disalberato, ma in nessun caso danni alle persone.

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