In bici sulle tracce dei Longobardi: pista ciclabile tra Udine e Cividale

In fase di studio un progetto per collegare il capoluogo friulano e ducale attraverso i comuni di Remanzacco e Moimacco
Redazione
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Servizio video di Isabella Gregoratto.

Uno degli obiettivi principali, dichiarati già in campagna elettorale dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Alberto Felice De Toni, è rendere Udine una città ciclabile, sia per i cittadini che per i cicloturisti, in crescita costante in Regione e in città. “Udine è al centro del Friuli Venezia Giulia e deve sfruttare questa sua posizione per diventare uno snodo centrale del cicloturismo regionale. – ha commentato il Primo Cittadino De Toni ­– Attraverso la nostra città passa sia la Ciclovia Alpe Adria FVG1, che attraversa la regione da nord a sud, sia la Ciclovia delle Pianure FVG 4, che la attraversa da est a ovest. Se in Trentino dicono ‘Sei in Trentino, respira’ nella nostra Regione si dovrà dire ‘Sei in Friuli, pedala’”.

In questa direzione è nato il progetto, attualmente in fase embrionale, che intende collegare Udine a Cividale, attraverso i comuni di Remanzacco e Moimacco. “Abbiamo dato mandato agli uffici di predisporre la domanda, congiuntamente ai comuni di Remanzacco, Moimacco e Cividale, di partecipazione a un bando regionale per il finanziamento del progetto per un massimo di 2 milioni per ogni comune partecipante, per un totale cioè di 8”, ha detto il Sindaco. “La Ciclovia Longobarda, così come si è suggerito di chiamarla, è un progetto ambizioso, che nasce dall’accordo di 4 comuni e che intende sfruttare una risorsa, il cicloturismo, che è già molto importante in Friuli Venezia Giulia ma ha ancora grandissime opportunità di crescita nel prossimo futuro” ha poi concluso De Toni.

Il miglioramento della ciclabilità urbana è il secondo grande progetto per promuovere una mobilità sostenibile all’interno dei confini cittadini. Sono infatti già in fase di realizzazione due percorsi ciclabili nella zona nord e nella zona sud di Udine, rispettivamente in via Sant’Osvaldo e in via Chiusaforte. E un altro ancora è in progetto per la zona ovest, dove un percorso collegherà il quartiere di San Rocco a Villa Primavera. Ma questi sono solo i primi passi di progetti a più ampio respiro che mirano a costruire una rete ciclabile funzionale e strategica per lo spostamento dei cittadini.

In merito, l’Assessore alla Viabilità e ai Lavori Pubblici Ivano Marchiol ha dichiarato; “L’obiettivo di questa Amministrazione è creare percorsi che consentano ai cittadini di muoversi in maniera veloce, sicura e sostenibile, attraverso collegamenti strategici tra le abitazioni, i luoghi di lavoro, gli istituti scolastici e gli altri luoghi rilevanti socialmente ed economicamente”.

Le vie ciclabili di via Chiusaforte e di Sant’Osvaldo proseguiranno prossimamente verso nord lungo via Friuli fino a raggiungere i collegamenti con Feletto Umberto e verso Sud lungo via Lumignacco. L’Assessore Marchiol: “Gli interventi sono tasselli di un mosaico. Vogliamo creare percorsi che colleghino l’hinterland udinese e i quartieri con il centro storico della città, incentivando l’utilizzo di mezzi sostenibili come la bicicletta per raggiungere i luoghi dove si sviluppa la vita cittadina, in totale sicurezza sia per i ciclisti che per i pedoni”.

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