Blocco canale di Suez, Porto di Trieste sempre più strategico

La Regione investe nel sistema logistico portuale. In corso di realizzazione le infrastrutture per lo sviluppo del Punto Franco, la nuova Stazione nuova di Servola e il Molo VIII
Redazione

Le attività di infrastrutturazione nel porto di Trieste e gli investimenti in corso per lo sviluppo della piattaforma logistica e per il potenziamento della rete di raccordo ferroviaria sono i temi principali emersi dall’incontro svoltosi tra l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio e il presidente dell’Autorità portuale di Trieste, seguito dalla visita ad alcuni dei luoghi strategici compresi nell’area del Porto Nuovo. Un incontro utile – è il pensiero espresso dalla rappresentante della Giunta – ad approfondire la conoscenza dell’attività svolta dalle diverse strutture logistiche e fondamentale per indirizzare al meglio gli investimenti su cui puntare in tema di infrastrutture e trasporti.  Trieste, come ha ricordato l’assessore, è punto di riferimento in regione per il trasporto merci che arrivano via mare verso le aree di retroporto del territorio e, da lì, verso il resto d’Italia e l’estero. La Regione, tramite l’apposita cabina di regia all’interno della quale presenziano anche i rappresentanti dell’Autorità portuale, ha avviato un’interlocuzione con la Piattaforma logistica di Trieste (Plt) per orientare le scelte future sulle infrastrutture strategiche su cui investire.

Tra le attività infrastrutturali in via di realizzazione, sono state citate in particolare l’estensione delle infrastrutture per lo sviluppo del Punto Franco, la realizzazione della Stazione nuova di Servola (con un investimento di 180 milioni di euro) e del Molo VIII (300 milioni di euro). È stato inoltre evidenziato come il Porto di Trieste, grazie all’ampia diversificazione della propria attività, sia in grado di rispondere con efficienza all’apertura dei nuovi traffici merci in conseguenza al blocco del canale di Suez. Mercati che coinvolgono soprattutto la zona mediterranea e che possono offrire opportunità commerciali interessanti per la piattaforma logistica del Friuli Venezia Giulia. Al termine dell’incontro, l’assessore ha visitato le aree del Molo VII, della Plt e del Punto Franco FreeEste sito a Bagnoli della Rosandra. Nel Molo VII il progetto di sviluppo ad opera di Trieste Marine Terminal, la società concessionaria del terminal container sito presso il Molo, prevede l’allungamento del terminal al fine di permettere un’operatività fino a 1.200.000 teu all’anno, a fronte dell’attuale capacità di 900.000 teu. Nella Piattaforma logistica, dove l’assessore ha visitato gli uffici del gruppo Hhla Plt Italy che gestisce la banchina, è prevista la progettazione di un terminal all’avanguardia presso il Molo VIII, che porterà alla creazione di 700 nuovi posti di lavoro e con cui l’azienda punta a ridurre fino a 18 milioni di tonnellate le emissioni di Co2 attraverso l’utilizzo di alti standard di tecnologie innovative e sostenibili. Infine, nell’area del Punto Franco è stato possibile verificare il ripristino del binario di dorsale, utile a collegare lo scalo di Trieste Aquilinia e il terminal intermodale denominato FreeEste.

Nell’occasione l’assessore, mettendo in luce il rapporto ormai consolidato tra Regione e Autorità portuale, ha ricordato come l’Amministrazione regionale sostenga lo sviluppo del sistema logistico portuale con un contributo annuo di 6 milioni di euro, indirizzato in particolare al potenziamento delle attività di trasbordo e trasferimento mediante collegamenti shortsea su altri porti adriatici e all’intensificazione dei collegamenti ferroviari intermodali con i mercati del Nord-Est Italia.

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