Bocciate le mozioni di sfiducia contro Bini e Scoccimarro

Andrea Pierini
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Due mozioni su due respinte. L’aula con i voti della maggioranza ha bocciato la richiesta di dimissioni avanzate dalle opposizioni per gli assessori Fabio Scoccimarro e Sergio Emidio Bini con momenti di tensione in aula e urla da entrambe le parti dell’emiciclo. Durante tutta la durata dei lavori il presidente Massimiliano Fedriga, che ha preso la parola in difesa si dai Scoccimarro che di Bini, e tutta la giunta sono rimasti in aula. Nel caso del primo è stata contestata la presenza alla commemorazione del giornalista e politico del Fronte della gioventù Almerigo Grilz al termine della quale è stato fatto il saluto fascista, saluto che Scoccimarro non ha fatto. Più complessa la mozione contro Bini con l’accusa di inopportunità per acquistato da Mediocredito una proprietà immobiliare. «Non accetto da voi – ha detto Bini all’opposizione – di sapere cos’è etico e morale. I vostri sono attacchi personali nei confronti miei e della mia famiglia di cui, unitamente a quella della giunta, devo difendere l’onorabilità». Fedriga in aula ha parlato di macchina del fango per trarne vantaggio politico.

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