Trovati 5 braccianti agricoli senza contratto, sospese 2 aziende

I lavoratori in nero sono tutti stranieri ed erano all'opera tra i campi di Sacile e San Giorgio della Richinvelda. Maxi sanzioni per i datori di lavoro
Redazione
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Servizio video di Daniele Micheluz.

Cinque 5 lavoratori in nero, tutti originari del sub continente indiano, sono stati trovati impiegati in nero nelle tenute di due aziende agricole del Friuli Occidentale. I due controlli sono scattati sabato 17 febbraio, ad opera delle Fiamme Gialle e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pordenone.

Nel campo presente nel comune di Sacile, sono stati trovati all’opera un bracciante agricolo pakistano e uno indiano; in una tenuta di San Giorgio della Richinvelda sono stati invece identificati 3 lavoratori irregolari bengalesi.

Ai due datori di lavoro è stata applicata, per ciascuno degli addetti, la maxi sanzione da 1.800 a 10.800 euro, raddoppiata per il titolare dell’azienda di San Giorgio della Richinvelda in quanto recidivo alla violazione. Per entrambi, è stato immediatamente adottato, dai funzionari ITL, il provvedimento di sospensione dell’attività, avendo impiegato personale senza contratto in misura superiore al 10% degli addetti regolari.

Dall’inizio dell’anno sono 51 i lavoratori in nero e 3 quelli irregolari scoperti dalle Fiamme Gialle del Friuli Occidentale; 30 i datori di lavoro sanzionati e 19 le attività sospese, a conferma dell’impegno profuso nel monitoraggio economico-finanziario del territorio a difesa delle realtà imprenditoriali locali che credono ed operano in una economia “sana” e prosperosa.

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