Campagna informativa dem contro la chiusura del Punto nascita di San Vito

Il gruppo consiliare regionale del Pd: "Provvedimento temporaneo, ma nei giorni scorsi è iniziato lo smantellamento della sala parto"
Redazione

«Quanto sta accadendo a San Vito, con la chiusura del punto nascita è inaccettabile e va denunciato in ogni modo possibile. Quello che c’è dietro, dalle promesse tradite alla richieste negate, va reso pubblico e su questo il Partito democratico lotterà per la massima trasparenza e far cadere veli e alibi». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) a proposito della campagna informativa che il gruppo consiliare regionale del Partito democratico ha avviato nel territorio di San Vito al Tagliamento relativa alla chiusura del punto nascita.

«Questa vicenda – spiega Conficoni – si articola in diversi momenti che fanno emergere come il centrodestra abbia penalizzato il territorio. Durante la campagna elettorale – prosegue il consigliere dem – il presidente Fedriga si era impegnato a preservare il punto nascita di San Vito al Tagliamento. Pochi mesi dopo il voto, però, tradendo la promessa, il servizio è stato sospeso. Nonostante il provvedimento sia temporaneo, poi, nei giorni scorsi è iniziato lo smantellamento della sala parto. Ultimo atto, la bocciatura, durante la legge di Stabilità 2024, della proposta di approfondire possibili e concrete soluzioni tecniche che ne garantiscano la riapertura attraverso la creazione di un’unica equipe per la gestione in sicurezza dei due punti nascita pubblici in provincia di Pordenone, caldeggiata da una petizione sottoscritta da migliaia di persone. Più passa il tempo, più risulta evidente come sulla vicenda il centrodestra abbia preso in giro i cittadini, scaricando sui tecnici una decisione politica. Anche i servizi sul territorio, come il consultorio, sono in sofferenza. Urge un confronto sulle prospettive della sanità sanvitese e serve massima chiarezza finora mancata».

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