Salvata Bea: il segugio era rimasto incastrato nel cunicolo di una tana

Si trovava a 15 metri dall'uscita. Le operazioni di salvataggio, in un bosco di Travesio ,sono durate 10 ore
Redazione

Sono proseguite per circa 10 ore le operazioni per il soccorso e il recupero di un segugio istriano di nome Bea che hanno impegnato, dalle ore 10 di questa mattina, la squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Spilimbergo (PN) e la squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) del comando VVF di Pordenone coordinate dal funzionario di guardia, in una zona boschiva a Travesio (PN).L’animale, durante una battuta di caccia, si era infilato in uno stretto e lungo condotto orizzontale scavato nella terra, probabilmente la tana di qualche animale selvatico, senza più riuscire ad uscirne.

Nel pomeriggio, dopo aver localizzato il punto preciso nel quale si trovava il cane, sono iniziate le operazioni di recupero che si sono svolte con la fattiva collaborazione di alcuni tecnici speleo del CNSAS. I soccorritori si sono infilati nel condotto per circa 10 metri e dopo aver asportato della terra per riuscire ad avanzare per ulteriori 5 metri hanno raggiunto Bea e la hanno riportata all’esterno del condotto restituendola, sana e salva, al suo proprietario.

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