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Da 207 anni i Carabinieri al fianco degli italiani

Un anno denso di ricorrenze per la Benemerita che questa mattina ha celebrato la fondazione. 30 i militari dell'Arma caduti a causa del Covid. 188 persone arrestate in provincia di Udine durante il 2020, 1890 i delitti scoperti e 9260 quelli perseguiti

Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia, svolta all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità.

La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri da parte del Comandante Generale Gen C.A. Teo Luzi, e dei Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Nazionale Forestali e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma, che hanno reso omaggio ai Caduti.

Successivamente, alla Legione Allievi Carabinieri, davanti a uno schieramento in formazione ridotta composto dalla Bandiera di Guerra, dalla Banda e da un Reparto in armi, il Comandante Generale si è rivolto a tutti i Carabinieri e agli ospiti presenti ricordando la vicinanza dell’Arma al Paese in questo difficile momento segnato dalla pandemia che ha comportato la perdita di 30 Carabinieri, mentre oltre 12.000 sono rimasti contagiati. “Nessuna delle 5.500 Stazioni Carabinieri ha cessato le proprie attività”, ha sottolineato il Gen. Luzi, evidenziando l’esempio concreto dell’originaria vocazione dell’Istituzione, che si ritrova nelle Regie Patenti del 1814 (suo atto di nascita) e sancisce la missione dell’Arma volta a garantire “il buon ordine e la pubblica tranquillità … per contribuire alla maggiore felicità dello Stato”. “La “felicità dello Stato” – ha continuato il Gen. Luzi - è un concetto che appartiene all’Arma da sempre – tanto antico quanto attuale – giunto sino ai nostri giorni intatto, per evocare il legame tra i cittadini e i “propri” Carabinieri”.

Il Comandante dell’Arma ha poi voluto rivolgere l’attenzione al futuro presentando un’Arma che oggi guarda al rilancio del Paese attraverso la tecnologia e la transizione ecologica. “C’è una sicurezza da migliorare attraverso la tecnologia e una sicurezza da preservare nonostante la tecnologia” ha ribadito il Gen. Luzi “l’impegno dell’Arma sarà sempre più rivolto allo spazio virtuale. Per imprimere efficienza a tutti i servizi, a vantaggio dei cittadini, ma anche per contrastare l’uso ostile della rete da parte della criminalità, enormemente cresciuto durante la pandemia” i Carabinieri, ha poi concluso “sono – per struttura e per capacità – la polizia ambientale, determinati a svolgere un ruolo decisivo a tutela dello sviluppo sostenibile, anche per iniziative internazionali di “diplomazia ambientale”, mettendo a disposizione di altri Paesi le competenze, davvero uniche, del comparto forestale”.

Un ricordo particolare è stato rivolto dal Vertice dell’Arma al Carabiniere Vittorio Iacovacci, proditoriamente ucciso in Congo unitamente all’Ambasciatore Luca Attanasio. Concreta dimostrazione della silenziosa fedeltà dell’Istituzione alla Nazione che vede ogni militare mantenere fede al proprio giuramento.

Da 207 anni i Carabinieri sono al fianco degli italiani, con le Stazioni e Tenenze territoriali, a cui si affiancano, con indissolubile sinergia, le Stazioni Forestali e i Reparti Speciali che consentono la tutela e la salvaguardia della popolazione in ogni aspetto: dalla salute all’ambiente, dalla tutela della normativa del lavoro a quella del patrimonio culturale, fino al contrasto al terrorismo. Gli interessi della collettività sono costantemente tutelati da uomini e donne che, guidati dai valori dell’Arma e dalla vocazione alla salvaguardia del prossimo, hanno scelto di intraprendere la vita militare.

Le attività del 2020

Nel giorno del 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, sono numerose le operazioni di rilievo che i militari hanno svolto sul territorio nel corso dell'ultimo anno.
Unitamente ai reparti speciali dell’Arma dei Carabinieri (NIL; NAS; Nucleo Cinofili Torreglia), sono stati effettuati 18 controlli straordinari del territorio in Borgo Stazione, a Udine. Controllati e sanzionati 20 esercizi commerciali per violazioni in materia di normativa COVID, giuslavorista, sicurezza sul luogo di lavoro, sanitaria in materia di conservazione di cibi e avuto riguardo alle generali condizioni igienico sanitarie dei luoghi. Durante tali servizi sono stati arrestatie due persone e denunciate 60. Quaranta le sanzioni elevate per un ammontare complessivo di circa 36mila euro.
Il 10 febbraio 2020, la Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Udine ha arrestato il responsabile di una rapina, avvenuta in borgo Stazione, ai danni di un uomo che è stato pedinato, aggredito e percosso da un giovane pregiudicato originario di Castelfranco Veneto, gravato da Daspo Urbano per il Comune di Udine. L'uomo è stato arretstato per rapina aggravata e lesioni.

Nel mese di febbraio 2021, i Carabinieri della Compagnia di Latisana hanno concluso un’indagine, avviata nel mese di dicembre 2018, volta a disarticolare un’importante rete di spaccio di cocaina, hashish e marijuana, posta in essere da soggetti italiani e della Repubblica Dominicana residenti o domiciliati in Latisana, che erano in grado di “smerciare” droga in tutta la Bassa Friulana e nel vicino Veneto in quantitativi non inferiori ai 20 grammi giornalieri, a “clienti” provenienti da tutta la bassa Friulana e dal vicino Veneto. L’indagine, che ha permesso di documentare cessioni per circa 4 Kg di cocaina, per un giro d’affari di circa 340.000 euro e di circa oltre 10 Kg di marijuana, per un giro d’affari di circa 60.000 euro, si era conclusa con l’arresto di 5 persone in flagranza di reato e di altre 7 persone in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, nonché con la denuncia in stato di libertà di 5 persone – due delle quali minorenni all’epoca dei fatti. Complessivamente sono stati sequestrati 600 grammi di cocaina, 57 pastiglie di ecstasy, 4.800 euro euro in contanti. Infine, 80 persone sono state segnalate all’Autorità amministrativa quali assuntori di stupefacenti e per 3 esercizi pubblici era stata disposta la chiusura temporanea ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S..
Il 4 marzo 2020 i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tarvisio, hanno denunciato due cittadini bosniaci, di 25 e 24 anni, entrambi con precedenti. I due, al termine delle indagini, sono stati ritenuti responsabili di aver perpetrato il 25 febbraio 2020 una rapina aggravata a danno di due persone del luogo. Inseguito a un alterco scaturito da questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, dopo aver minacciato e aggredito le vittime, si erano impossessati dei loro telefoni cellulari e di denaro contante.
Il 4 aprile 2020 era stata commessa una rapina al centro commerciale “Borc di Cividat” di Cividale, dove un ragazzo, per assicurarsi la fuga, aveva colpito il personale del negozio. In seguito agli accertamenti, anche attraverso le telecamere a circuito chiuso e le testimonianze raccolte dai Carabinieri della Compagnia di Cividale, è stato identificato un diciassettenne albanese residente in Cividale, già noto ai militari per episodi di microcriminalità, nei confronti del quale veniva emessa una ordinanza di custodia cautelare presso una comunità per minori di Trieste.
Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Udine ha avviato una articolata attività investigativa a seguito dell’avvenuto arresto di un cittadino olandese e della sua compagna, i quali, al rientro dalla vicina Slovenia, erano stati trovati in possesso di gr. 12,67 di cocaina e gr. 45,77 di marjuana, nonché di una pistola di fattura artigianale. Altre 5 pistole clandestine erano state rinvenute nel corso di perquisizione domiciliare. Le indagini, proseguite in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Udine hanno permesso, inoltre, l’emissione di un decreto di sequestro preventivo a carico dell’olandese, per un valore di oltre 80,000.00 euro e l’arresto, il 28 aprile 2020, in flagranza di reato, di un italiano residente in Udine, trovato in possesso di gr. 34,50 di cocaina. Le operazioni di polizia giudiziaria si sono concluse con l’emissione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e il deferimento in stato di libertà 11 persone ritenute responsabili di vari reati tra cui quello di sfruttamento alla prostituzione ed altro.
Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Udine, nell’ambito dell’attività antidroga, ha avviato complesse indagini nei confronti di un gruppo di soggetti stranieri (afghani/pakistani) dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti in questa città. L’indagine si è conclusa con l’arresto in flagranza di due soggetti di cui uno italiano, ritenuti responsabili della detenzione ai fini di spaccio di kg 5 di hashish e la richiesta all’AG, il 22 aprile 2020 di emettere ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altri 13 persone, poiché responsabili a vario titolo di altri episodi di spaccio, con contestuale sequestro di altri stupefacenti per gr. 500.
Nel maggio 2020, è stata registrata a Udine ed in alcuni comuni limitrofi, una preoccupante recrudescenza di rapine in abitazione in danno di persone anziane, che ha destato allarme sociale. L’analisi effettuata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Udine ha permesso di constatare l’identico modus operandi in ben sei eventi, dove gli autori, sempre nel numero di tre, avevano agito con particolare violenza nei confronti delle vittime. L’investigazione, effettuata in maniera analitica, ha permesso di ottenere importanti riscontri investigativi, con l’attivazione di indagini tecniche coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine, nei confronti di una famiglia rom, stanziale nel comune di Udine. Gli elementi probatori raccolti hanno permesso di giungere all’identificazione di uno dei soggetti, un 19enne di etnia rom residente Udine che il 24 agosto 2020 è stato tratto in arresto in esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Udine. Con rito abbreviato, il giovane è stato condannato alla pena della reclusione per anni 5 e 4 mesi, nonché ad una multa di 2.000 €.
Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Udine, nell’ambito dell’attività antidroga, ha avviato indagini nei confronti di un gruppo di soggetti stranieri (albanesi) dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti in città. L’indagine si è conclusa con l’arresto in flagranza, operato il 16 maggio 2020, di un cittadino albanese per detenzione ai fini di spaccio di gr. 207 di cocaina e la richiesta all’Autorità Giudiziaria di emissione di ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altre 2 persone, poiché responsabili a vario titolo di altri episodi di spaccio.
A seguito del furto avvenuto della notte del 27 giugno 2020 ai danni del deposito di caffè Dersut di Latisana, che aveva fruttato ai malfattori quasi 2.500 Kg di caffè per un valore di oltre 90.000 Euro, i Carabinieri della Compagnia di Latisana sono riusciti a individuare i veicoli utilizzati per mettere a segno il colpo e trasportare la refurtiva e, identificare uno degli autori del furto, nei confronti del quale è stata disposta ed applicata, il 25 maggio 2021, la misura cautelare in carcere.
Il 26 giugno 2020 i Carabinieri della Stazione di Tarvisio, all’esito dell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina, hanno arrestato una cittadina austriaca di 50 anni, per aver trasportato a bordo della propria autovettura un cittadino algerino clandestino. L’austriaca è stata associata alla Casa Circondariale di Trieste e il clandestino trasportato, segnalato in stato di libertà per ingresso illegale nel territorio dello Stato Italiano, era stato affidato alla Polizia Austriaca mediante la procedura della riammissione.
La Sezione Operativa della Compagnia di Udine, ha avviato e concluso un’attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica che ha disarticolato una rete di spaccio operante in questo “borgo stazione” e nell’intera provincia di Udine. L’attività d’indagine ha permesso di arrestare 15 soggetti tra italiani e stranieri e di sequestrare complessivamente 356 grammi di cocaina, 110 grammi di eroina, 5,291 kg di marijuana, 16 pastiglie di MDMA e antipsicotici, 12000 (dodicimila) euro quale provento del reato, nonché 6 bilancini di precisione.
Nel luglio 2020, a Tarcento, sono state commesse due violenze sessuali ai danni di donne residenti in quel centro che erano state aggredire e palpeggiate per strada. Il responsabile, un cinquantaduenne della zona, è stato fermato nell’immediatezza dai carabinieri, che successivamente hanno ricostruito i fatti attribuendo allo stesso entrambi gli episodi. Il soggetto, collocato agli arresti domiciliari, poi, ha cercato frequentemente di eludere i controlli, riuscendo in un’occasione ad allontanarsi dalla propria abitazione, aggredendo il Comandante della Polizia Locale di Tarcento e venendo fermato dai militari dell’Arma intervenuti. A seguito di questi ultimi fatti, nel mese di dicembre 2020, all’uomo era stata applicata la custodia cautelare in carcere.
Il 26 settembre 2020, i Carabinieri delle Stazioni Remanzacco e Tricesimo hanno arrestato un cittadino di nazionalità indiana, classe 1991, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina rintracciato dopo che aveva abbandonato otto cittadini clandestini di origine bengalese.
Nel settembre 2020, anche a seguito di alcuni sequestri amministrativi di cannabinoidi a carico di giovani del posto, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tolmezzo, in collaborazione con la Stazione di Tolmezzo, hanno individuato in una zona boschiva impervia nel Comune di Cavazzo Carnico, una piantagione di marijuana. I numerosi servizi di osservazione hanno permesso di sorprendere un giovane italiano della zona mentre si stava occupando delle piante. Il ventenne è stato arrestato con l’accusa di coltivazione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti ed erano sequestrati quasi 4 kg di marijuana in piante, circa 20 gr di marijuana e hashish pronti per lo spaccio, nonché svariato materiale per la coltivazione e il confezionamento dello stupefacente, rinvenuti, in parte, nell’abitazione del soggetto durante la perquisizione domiciliare.
Nell’estate 2020 la Carnia èstata interessata da alcuni reati contro il patrimonio ai danni di persone anziane, che nella maggior parte dei casi risultavano risiedere da sole in località isolate. Nel mese di luglio, è stato perpetrato un furto ai danni di un’ottantenne di Ravascletto, la quale, però, si era resa conto del danno subito solo nel mese di settembre, quando, verificando l’estratto conto del banco posta, aveva constatato l’ammanco di circa € 13.000,00, prelevati in più riprese dal mese di luglio, tramite la carta bancomat che le era stata sottratta dall’abitazione. I militari della Compagnia di Tolmezzo sono riusciti ad identificare due coniugi di etnia rom, ricostruendo i loro movimenti, collocandoli sia presso l’abitazione della vittima al momento del furto, che nelle varie località ove erano stati effettuati i prelievi fraudolenti. Attesi gli elementi di prova raccolti a carico dei due, nei loro confronti era stato emesso un Ordine di applicazione di custodia cautelare in carcere, eseguito in data 8 ottobre.
Il 24 novembre 2020 i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tarvisio, in San Michele al Tagliamento (VE) hanno arrestato in flagranza di reato un 45enne, originario della provincia di Cosenza ma residente in San Michele al tagliamento. All’esito di perquisizione domiciliare operata d’iniziativa dai Carabinieri di Tarvisio, l’uomo è stato trovato in possesso di una vera e propria “serra artigianale” per la coltivazione della marijuana. I militari del NOR di Tarvisio hanno proceduto al sequestro di 2.635 grammi di marijuana e di 8 piante di canapa indiana. Lo stupefacente era stato sequestrato e l’indagato associato alla Casa Circondariale di Udine.
Il 29 dicembre 2020, a Talmassons, è stata perpetrata una rapina impropria ai danni di una donna del posto. In particolare, il soggetto – poi identificato in un soggetto di etnia rom residente in Tricesimo ma di fatto domiciliato in Udine presso una comunità terapeutica, poiché sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale, dovendo scontare anni 6 e mesi 2 di reclusione a seguito di condanna per rapina, ricettazione e furto aggravato –, dopo aver rubato dall’auto la borsetta della donna al cui interno vi era, tra le altre cose, il bancomat, veniva colto di sorpresa dalla vittima la quale, istintivamente, vedendolo prelevare dallo sportello Atm di una banca locale, lo aveva affrontato chiedendogli la restituzione della sua borsa. Per tutta risposta, l’uomo, anziché desistere, era salito in auto allontanandosi dal posto incurante del fatto che la donna si era “fiondata” all’interno dell’abitacolo con l’intenzione di fermarlo. Poco dopo, la stessa era stata sbalzata dall’abitacolo, riportando alcune lesioni. L’11 marzo 2021, nei confronti del soggetto individuato, è stata applicata ed eseguita la misura cautelare in carcere.

I messaggi

Nel riconoscere l’importanza e come segno di vicinanza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Luzi, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma, sottolineando come essa “si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi.” Il Capo dello Stato ha evidenziato come sono risultate “…preziose le specifiche competenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori”.

Il Ministro della Difesa, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, l’Arma costituirà sicuro punto di riferimento quale Istituzione a presidio della legalità … confermando la tradizione di coraggio, dedizione e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. L’On. Guerini, dopo avere evidenziato i brillanti risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità, ha proseguito ricordando come l’Arma, sin dalle sue origini è stata percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini.

Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato che “I Carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini”, facendo emergere che l’Arma “operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione, le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero”.

Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: “Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego, delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio nazionale ed estero, 1926 – 2020”. Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale - il primo tra tutti - a tutela della dignità e sicurezza del lavoro.

Nel proseguo della cerimonia la vedova del V.Brig. Mario Cerciello Rega ha ricevuto dal Ministro dell’Interno, alla presenza del Ministro della Difesa, la Medaglia d’Oro al Valor Civile, tributata alla memoria del militare, assassinato a Roma il 26 luglio 2019. Successivamente, il Ministro della Difesa ha consegnato al Ten. Massimo Andreozzi la Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma per la determinazione e il coraggio dimostrati nel corso di un intervento volto a far desistere un uomo con intenti suicidari avvenuto a Mira (VE) il 09 luglio 2020.

Consegnato anche il Premio Annuale a sei Comandanti di Stazione, a sottolineare il ruolo nevralgico che queste realtà capillarmente diffuse in tutta Italia, svolgono in favore dei cittadini.

Il 5 giugno ricorre anche la Giornata Mondiale dell’Ambiente, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1971. Per la circostanza e per ricordare i 160 anni dell’Unità d’Italia è stato organizzato uno spettacolare e originale concerto della Banda Musicale dell’Arma sulla piana di Castelluccio di Norcia, di fronte al “Bosco Italia”, la cui forma richiama i contorni della Penisola.

ELENCO PREMIATI

Encomio solenne del Comando Generale all'App. Sc. Q.S. Alessandro CAFFARELLI, effettivo all’Aliq. Radiomobile della Compagnia di Palmanova. La motivazione: “Addetto al Nucleo Radiomobile di Compagnia, con ferma determinazione, generoso altruismo ed eccezionale senso di abnegazione, non esitava, libero dal servizio, e insieme con un altro cittadino, a introdursi in uno stabile interessato da un incendio, riuscendo a trarre in salvo una donna che, in preda al panico, aveva manifestato l’intenzione di lanciarsi nel vuoto dal balcone del suo appartamento sito al terzo piano dell’edificio. chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere". Pradamano (UD), 17 agosto 2018

Encomio semplice del Comandante Generale al Car. Giulia CECCANI, Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia - Ufficio Logistico- Sez. Sanità. La motivazione: Carabiniere infermiere, con eccezionale senso di abnegazione e pregevole competenza offriva qualificato contributo nell’ambito della Joint Task Force per la gestione dell’emergenza sanitaria nazionale. Impiegato presso le strutture sanitarie dei centri maggiormente colpiti dalla diffusione del contagio, si prodigava con generosa disponibilità nell’affrontare il contesto emergenziale, affermandosi come riferimento per il personale medico e i pazienti. L’attività svolta riscuoteva incondizionata ammirazione, contribuendo a esaltare il prestigio e l’immagine delle Forze Armate”. Milano, 15 aprile – 2 maggio 2020

Encomio semplice di Comando Legione al Lgt. Diego CADALINO, Mar. Magg. Gianfranco LO MONACO, Brig. Ca. q.s. Pierluigi LORI, V.Brig. Dimitri BUDAI, effettivi all’Aliq. Operativa della Compagnia di Udine. La motivazione: “Addetto a NORM Sezione Operativa di Compagnia Capoluogo, evidenziando alto senso del dovere e non comune professionalità, forniva determinante contributo a complessa attività investigativa volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 21 persone, il deferimento in stato di libertà di altri 6 correi ed il sequestro di un consistente quantitativo di droga”. Provincia di Udine, settembre 2018- dicembre 2019

Encomio semplice collettivo di Comando Legione al Comando Provinciale di Udine. Ricompensa consegnata al Comandante, Col. Alfredo VACCA. La motivazione: “Comando Provinciale, dando prova di elevata professionalità e perseverante sinergico impegno, sviluppava articolata e incisiva indagine che consentiva, in un breve lasso di tempo, di individuare gli autori di un efferato omicidio. L’operazione, che si concludeva con l’arresto di 2 persone e il sequestro di armi, suscitava il plauso delle autorità e della cittadinanza, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione”. Provincia di Udine, 6-9 giugno 2020

Encomio semplice di Comando Legione all'App. Sc. Q.S. Luigi PEROSA e all'App. Sc. Daniele BOCCHINI, Effettivi Aliq. Radiomobile della Compagnia di Palmanova. La motivazione: “Addetto ad Aliquota Radiomobile di Compagnia distaccata, evidenziando fredda determinazione, alto senso del dovere e notevole coraggio, con l’ausilio di altro commilitone, si introduceva in un appartamento saturo di gas, riuscendo a trarre in salvo un uomo e, nel contempo, a fornire indicazioni ai vigili del fuoco che traevano in salvo, invece, l’anziana consorte, rimasta intrappolata all’interno, scongiurando più gravi conseguenze”.Gonars (UD), 17 ottobre 2020.

 

 

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