Assalti ai bancomat, ora i sequestri preventivi

Oggi all’alba due italiani, di 48 e 45 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Udine. Il tribunale ha inoltre disposto nei loro confronti diversi sequestri preventivi.
Alberto Comisso
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Tra marzo del 2019 e gennaio del 2021 erano riusciti a compiere 21 assalti a sportelli bancomat in una quindicina di città del Nord Italia, tra cui Verona.

Il bottino: un milione di euro. Gli autori, due uomini, italiani, di 48 e 45 anni, erano stati arrestati nelle province di Padova e Rovigo.

Ora nei loro confronti i carabinieri di Udine, tra le province di Treviso e Padova, hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo, e per equivalente, finalizzato alla confisca, emesso dal Gip del Tribunale di Brescia.

Posti sotto sequestro, in particolare, un’abitazione appena ristrutturata, del valore di 100mila euro, un caravan e una motrice di camion, nonché 20mila euro in contanti corrispondente al prezzo ottenuto dalla vendita di un’autovettura di lusso acquistata con i proventi illeciti.

Gli investigatori dell’Arma hanno accertato che tutti quei beni mobili e immobili erano stati acquisiti con i proventi degli assalti ai bancomat.

Il provvedimento giudiziario odierno prevede che, una volta concluso l’iter processuale e all’avvenuta condanna, i beni sequestrati vengano confiscati e quindi acquisiti al patrimonio dello Stato.

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