Carburante alle stelle, gli autotrasportatori vedono rosso

Se la situazione dovesse rimanere la stessa, nei prossimi mesi, in Fvg, le ditte che dovranno chiudere i battenti non si conteranno sulle dita della mano
Alberto Comisso

Sebbene gli autotrasportatori siano tornati ad usufruire dello sconto di 20 centesimi al litro che era stato momentaneamente sospeso, è evidente come questa situazione sia diventata insostenibile. Per due motivi: la mancanza di competitività con la vicina Slovenia, dove il carburante è tornato sotto l’euro e 50 al litro, e perché i margini di guadagno per le ditte di autotrasporti, che si attestano attorno al 30 per cento di quanto un’azienda spende in un anno, si stanno sempre più assottigliando. Senza contare, poi, la carenza ormai cronica di camionisti.

Una tempesta perfetta che si è già abbattuta sulle ditte più piccole, con il rischio effettivo che, da qui ai prossimi mesi, si assista ad un’inesorabile sequela di chiusure. Dovuta al fatto che non solo la liquidità in cassa si è esaurita ma anche all’impossibilità di scaricare gli aumenti dei costi sul committente.

Adami, parlando di continue speculazioni, non riesce proprio a capire come i prezzi alla pompa stiano crescendo quando è in netto calo il costo del carburante al barile. “Le difficoltà sono state rappresentate a tutti i livelli – ha chiarito il presidente regionale di Confartigianato Trasporti – al momento sono arrivati soltanto piccoli segnali quasi impercettibili per la nostra categoria. Senza un intervento deciso del Governo, le chiusure non ci conteranno più sulle dita di una mano”.

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