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Contribuire al caro bollette, Cisint chiede a A2A di compensare i monfalconesi

Il sindaco chiede alla società che gestisce la centrale termoelettrica a carbone il pagamento delle fatture per chi è costretto a convivere con fonti inquinanti e rumori

Il sindaco di Monfalcone nelle scorse ore ha invitato una lettera in cui chiede ad A2A, la società che gestisce la centrale termoelettrica a carbone di via Timavo, il pagamento delle bollette dell’energia elettrica per i suoi concittadini.

L’iniziativa, già avviata in altri sette Comuni d'Italia dove sono presenti centrali simili, prevede il risarcimento per quei cittadini costretti a convivere con uno stabilimento dove per produrre energia si brucia combustibile, producendo fonti inquinanti e rumori.

Nella missiva, Anna Maria Cisint parla di atto dovuto ed evidenza le pesanti conseguenze di carattere ambientale e sanitario che gravano sul territorio danneggiando i monfalconesi.  "Siamo consapevoli del fatto che la ripresa produttiva degli impianti a carbone serve a tamponare le gravi carenze che ha l’Italia nell’ambito dell’approvvigionamento energetico - sottolinea il primo cittadino -, ma non è giusto che siano i cittadini che hanno la sfortuna di abitare e lavorare in questi territori a pagare un prezzo particolarmente alto in termini di vivibilità".

IMMMAGINE TRATTA DA GOOGLE STREET VIEW

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