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Ecco perché, e come si lavora, alla cartiera Reno De Medici di Ovaro

Si tratta del secondo produttore europeo di cartoncino patinato a base riciclata, parte essenziale della filiera del packaging, destinato prevalentemente ai settori alimentare e farmaceutico. Previene eventuali contaminazioni

Tra le aziende che ancora lavorano in Friuli Venezia Giulia c'è la Cartiera Reno De Medici, RdM Group, stabilimento di Ovaro

"Lo stabilimento di Ovaro, con una capacità di 95.000 tonnellate, è parte integrante di Rdm Group - spiega il responsabile, Paolo Bearzi -, secondo produttore europeo di cartoncino patinato a base riciclata. Il cartoncino prodotto nei nostri stabilimenti è parte essenziale della filiera del packaging, destinato prevalentemente ai settori alimentare e farmaceutico: gli imballaggi di cartoncino garantiscono infatti la salvaguardia dei prodotti contenuti, prevenendo eventuali contaminazioni e, o alterazioni. Si pensi per esempio alle scatole di cartoncino che contengono sale da cucina, zucchero, pasta, ma anche panettone, colombe, e in tema di igiene, detersivi e disinfettanti".

Proprio per questo, la produzione Rdm Group è stata menzionata fra quelle essenziali dall’ultimo Dpcm datato 22 marzo 2020, e, come tale, proseguirà nei giorni a venire.

Impatto sul business del Gruppo

"Nonostante il difficile contesto di mercato e il clima di emergenza, tutti gli stabilimenti del Gruppo sono attualmente attivi e proprio grazie alla crescente domanda dei settori alimentare e farmaceutico, il tasso di utilizzo della capacità produttiva continua a mantenersi elevato in questi giorni. Ovviamente, rimangono operativi anche i nostri uffici commerciali e amministrativi, che grazie le modalità di smart-working continuano a garantire il servizio ai clienti".

Procedure di sicurezza in relazione all’emergenza Covid-19

"Pur assicurando la continuità del business, Rdm Group continua a dedicare la massima attenzione alle normative igienico sanitarie e a garantire il più scrupoloso rispetto della Salute e della Sicurezza comune. Sin dai primi giorni di allerta, il Gruppo ha tempestivamente comunicato a tutti i dipendenti – di tutti i suoi siti, sia in Italia che all’estero – informazioni e istruzioni igienico-sanitarie, cui sono seguite procedure interne di Salute e Sicurezza in linea con le disposizioni di legge (quali modalità di smart working, divieto di trasferte e viaggi di lavoro, videoconferenze per i meeting, distanza di sicurezza tra colleghi, sospensione delle visite, divieto di accesso per chi presentasse sintomi, rafforzamento misure igieniche e distribuzione nei diversi siti di gel disinfettanti, mascherine e, laddove necessario, guanti)".

"In questo modo, lo stabilimento di Ovaro e tutti gli altri siti del Gruppo sono pienamente operativi (e non riscontrano casi di contagio da Coronavirus).Ricordo ancora che lo stabilimento di Ovaro vende per il 90% sul territorio Nazionale, e quindi per il mercato Domestico".

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