Centro islamico di Pordenone, la difesa dell’ex imam

Revocato dal Tribunale di Pordenone il divieto di dimora per Hosny Awadalla Mohamad nei locali di via della Comina. Il suo comportamento, secondo il giudice, è stato corretto
Daniele Micheluz

Nessun esiste più alcun divieto di dimora nei locali dell’Associazione Culturale Islamica di Pordenone per Hosny Awadalla Mohamad ex imam di Pordenone, come stabilito da un’ordinanza del Tribunale di Pordenone. Esaminata la documentazione, il giudice Rodolfo Piccin il 23 gennaio scorso ha disposto la revoca della misura coercitiva del divieto di dimora nei locali dell’Associazione Culturale Islamica di Via Della Comina e nei luoghi posti a distanza inferiore a 500 metri dalla stessa, imposta con ordinanza del Gip di Pordenone del 15 gennaio scorso ed eseguita lo stesso giorno. “La querela – precisa Hosny Mohamad – è stata del tutto ricostruita e aveva un unico obbiettivo di diffamazione e di mettere in dubbio il mio lavoro per anni nell’ambito del dialogo con la società civile e quella religiosa e dell’integrazione”.

Nell’ordinanza di revoca, in merito all’ex imam si legge che “nel corso dell’interrogatorio di garanzia l’indagato ha documentato che la sua interdizione dai locali dell’Associazione Culturale Islamica di Pordenone è stata assunta da una minoranza dei componenti del comitato direttivo e che, al contrario, la sua presenza quale guida spirituale è stata sollecitata dalla maggior parte dei musulmani che frequentano abitualmente i locali della preghiera. Successivamente al 7 gennaio 2020, data di recepimento della raccomandata intimategli il licenziamento quale imam, risulta avere frequentato la sala di preghiera a titolo personale, senza tenere sermoni e senza guidare la preghiera: ciò è suffragato dal fatto che da allora nessun episodio controverso è stato segnalato dai responsabili dell’Associazione Culturale. Successivamente all’applicazione della misura coercitiva ha mantenuto un comportamento corretto adeguandosi pienamente alle prescrizioni previste da misura che per sua natura presuppone il possesso di capacità di autocontrollo e di rispetto dei precetti impartiti”.

Hosny Mohamad, 39 anni, sposato e padre di due figli, precisa inoltre “di essere laureato in italianistica, in civiltà e cultura islamica, in Lingue e comunicazioni internazionali a Roma tre e con in corso la quarta laurea in Diplomazia e cooperazione internazionale. “Sono in corso procedure legali – conclude – che porteranno alla luce entro breve tempo la verità intera, ma anche sorprese a riguardo”.

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