Cgil Cisl e Uil sfidano il Governo: stop alle morti, salari adeguati e integrazione

A Monfalcone la manifestazione nazionale indetta in occasione del primo maggio. La piazza non era piena ma dal palco è arrivato forte il richiamo a un lavoro più sicuro, stabile e ben pagato
Andrea Pierini
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Le morti sul lavoro, il precariato con le paghe basse e l’integrazione. Sono questi i temi che sono arrivati forti dal palco di Monfalcone, città scelta da Cgil, Cisl e Uil per la manifestazione nazionale del primo maggio. Non pienissima la piazza che però era un mix di tante culture. La scelta della città dei cantieri non è casuale ma un preciso atto di denuncia di come viene gestito il lavoro oggi.

Non sono mancati attacchi al governo mentre sul tema della sicurezza sul lavoro oltre a controlli e formazioni l’Ugl lancia una ulteriore sfida.

In piazza persone da tutta Italia ma anche tanti stranieri in particolare della comunità del Bangladesh e proprio il terzo filone di questo primo maggio era legato all’integrazione.

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