Chernobyl: inaugurato il ‘sarcofago’ del quarto reattore targato Cimolai

E’ entrato ufficialmente in funzione il nuovo sistema di contenimento del reattore numero 4 della centrale di Chernobyl, esploso nel 1986, causando la più grande tragedia nucleare della s...
Daniele Micheluz
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E’ entrato ufficialmente in funzione il nuovo sistema di contenimento del reattore numero 4 della centrale di Chernobyl, esploso nel 1986, causando la più grande tragedia nucleare della storia. Un’opera che dovrebbe limitare, per un secolo, le fughe radioattive e che porta una firma friulana.

Lo scudo protettivo, infatti, è stato progettato e realizzato dalla Cimolai. L’azienda pordenonese ha creato un enorme volta metallica – di altezza pari a 109 metri, larga 256 metri e lunga di 150 metri – formata da 16 archi sollevati in sei fasi. L’intera struttura, una volta completata, è stata fatta scorrere, per circa 300 metri, sopra al vecchio reattore mediante l’utilizzo di apposite slitte. Il progetto è costato 1,5 miliardi di euro ed è stato finanziato con un fondo speciale lanciato dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e sponsorizzato da 45 Paesi.

Dopo l’inaugurazione del sistema di contenimento, che copre un’area di 38.550 metri quadri, il presidente ucraino Zelensky ha annunciato la nascita di un ‘corridoio verde’ per i turisti nella ‘zona d’esclusione’ attorno a Chernobyl. Una mossa che consentirà di “far vedere al mondo” un luogo simbolo della storia recente. Ma che ha già iniziato a far discutere.

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