Chiusura del Punto nascita di San Vito: protesta dei sindacati, ok dei medici

L'equipe medica intanto sottoscrive la decisione aziendale con una lettera aperta
Daniele Micheluz

Ennesimo stato di agitazione nell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale. A proclamarlo sono stati UIL e Nursind. Il motivo è la chiusura del punto nascita di San Vito al Tagliamento, decisione presa da Asfo per mancanza di personale e numeri di parti al limite, circa 500 l’anno. I sindacati venerdì 24 novembre terranno un presidio davanti alla prefettura di Pordenone e un incontro con il prefetto Manno per manifestare tutte le loro perplessità sulla scelta. Nel Sanvitese dopo una prima manifestazione di protesta cresce il malumore.

Tuttavia attraverso una lettera aperta l’equipe medica dell’Ostetricia e Ginecologia di San Vito al Tagliamento ha scritto di condividere la riorganizzazione del reparto con l’accorpamento a Pordenone, ma il mantenimento a San Vito di tutti i servizi che riguardano le cure antepartum fino a 36 settimane e postpartum e del pronto-soccorso ostetrico e ginecologico dalle 8 alle 20 tutti i giorni compresi i festivi oltre agli ambulatori e ai servizi, compresa la degenza, della ginecologia: nella lettera i medici ribadiscono l’amore per il reparto e la professione, ma sottolineano come negli ultimi tempi al esitazione, per la mancanza di personale si fosse molto complicata.

Potrebbe interessarti anche

©2022 TELEFRIULI. Tutti i diritti riservati | P. IVA 01313840306. La testata Telefriuli è registrata al Tribunale di Udine, n° 414/78 il 21.02.1978
Powered by Rubidia