Clacsonata di troppo: lite finisce a pugni e morsi

Trevigiano condannato a 10 mesi di reclusione per le violenze che causò al casello di Latisana
Hubert Londero

La lite stradale è cominciata casello di Latisana con una clacsonata ed è finita a pugni, morsi e con il distacco osseo di un dito. Ed è costata cara a Massimo Fontebasso, 61enne di Maserada sul Piave in provincia di Treviso, condannato oggi dal giudice Roberto Pecile del Tribunale di Udine a 10 mesi di reclusione, 3 in più di quanto chiesto dal pm, per lesioni e danneggiamento.

Tutto succede nell’ora più calda del 16 luglio 2021, quando Fontebasso si attarda all’entrata in autostrada per prendere il biglietto e sente una clacsonata provenire dall’auto dietro di lui. Secondo le accuse, l’uomo scende dall’auto, raggiunge l’altro automobilista e gli tira un pugno attraverso il finestrino abbassato. Poi risale sulla sua Volvo. Il malcapitato, un uomo di Istrana sempre in provincia di Treviso, scende a sua volta e cerca di raggiungere Fontebasso, ma questi fa retromarcia e finisce sulla sua Lexus, danneggiandola. A quel punto l’aggredito cerca di fermarlo afferrando il volante della Volvo, ma Fontebasso prima gli morsica la mano sinistra, poi colpisce la mano destra, lesionandone un dito. Infine, il 61enne innesta la prima e se ne va.”Sono soddisfatta delle decisione – commenta il legale della vittima, l’avvocato Ilenia Canzian -, questa è una questione sociale diffusa. La nostra società non può accettare reazioni così spropositate per eventi modesti”. Simile il commento del difensore di Fontebasso, l’avvocato Carlo Monai. “E’ un fatto – dice – che ci interroga sulle insidie della circolazione stradale vissuta come una competizione, che rischia di trascendere in episodi molto gravi”.

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