Colpì al volto un avversario in una partita di calcetto, condannato a un anno

I falli commessi durante una partita di calcio a 5 possono costare cari. Lo sa bene un giovane di Latisana
Hubert Londero

Un anno di reclusione, pena sospesa, e 5mila euro di provvisionale per i danni. E’ costata davvero cara a Nicholas Anzolin, 27 anni di Latisana, la gomitata al volto data a un avversario mentre giocava a calcetto. Il giudice Daniele Faleschini Barnaba lo ha riconosciuto colpevole di lesioni personali aggravate. Il pm aveva chiesto un anno e 4 mesi di reclusione.

Il fallo, che ha causato al macapitato giocatore la frattura dell’osso alveolare mascellare con idebolimento permanente all’organo della masticazione, è stato commesso l’8 giugno 2019 a Castions delle Mura, durante una partita amichevole nel quadro della festa paesana. La gomitata fu inferta prima che fosse battuto un fallo laterale. Per l’accusa e la parte civile, rappresentata dall’avvocato Michele Tibald, il colpo fu dato in maniera volontaria e a gioco fermo.

Diversa la posizione della difesa. Nell’arringa, l’avvocato Daniela Lizzi ha sostenuto che il gioco non fosse fermo, ma soltanto non attivo, e che non c’erano ragioni per far male all’avversario. I due non si conoscevano e non c’ereano stati screzi durante la partita. “Il fallo commesso per smarcarsi fu involontario – commenta il legale – e rientra nel rischio consentito dal gioco del calcio”. Scontato il ricorso in appello.

Immagine in alto d’archivio

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