Completato il restauro di Bruno: il più grande dinosauro italiano in mostra a Duino

Da venerdì 6 dicembre al 1° marzo 2020, sarà possibile vedere l’enorme fossile dell’adrosauride rinvenuto al Villaggio del Pescatore da Bruno Zoppolato
Chiara Muzzin

Da venerdì 6 dicembre, al castello di Duino ci sarà un ‘ospite’ davvero speciale. Il più grande dinosauro italiano, Bruno, sarà visibile da vicino, e nella sua completezza. È stata, infatti, allestita una sala dedicata all’esposizione del suo enorme scheletro, grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza, i Principi della Torre e Tasso, e la società specializzata Zoic di Trieste.

L’inaugurazione della mostra è prevista alle 11 i venerdì. Bruno è un adrosauride, dinosauro “a becco d’anatra” terrestre ed erbivoro, vissuto circa 70 milioni di anni fa; un vero bestione, con i suoi cinque metri di lunghezza e centinaia di chili di peso. Rinvenuto al Villaggio del Pescatore negli anni ‘90 dopo Antonio, esemplare simile ma più piccolo, prende il nome dal suo scopritore, Bruno Zoppolato, e il suo scheletro è completo al 75%. Non era stato affatto semplice recuperare il fossile, per la particolare giacitura su una piega della roccia che lo curvava di 180°. Una guida specializzata racconterà al pubblico i retroscena di questo speciale rinvenimento.

La sala dedicata a Bruno sarà visitabile tutti i fine settimana fino al 1° marzo 2020, nell’orario di apertura del castello: dalle 9.30 alle 16. Sono previste aperture straordinarie per i giorni 26, 27, 30 e 31 dicembre e 2, 3, e 6 gennaio. Scuole e gruppi possono prenotare delle visite guidate anche per il lunedì. Un’occasione per ammirare sia il dinosauro che il castello trecentesco che domina il golfo di Trieste.

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