Si dimettono in 9. Consiglio comunale di Grado decade con sindaco e giunta

Nell'isola arriverà un commissario che traghetterà la città alle elezioni in seguito alla decisione di sei esponenti di opposizioni e ai tre di Fdi di far terminare la legislatura
Matteo Femia
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Tanto tuonò che, alla fine, piovve. I contrasti all’interno della maggioranza gradese di centrodestra hanno portato stamattina alle dimissioni dei tre consiglieri di Fratelli d’Italia assieme a quelli dell’opposizione. Risultato: il consiglio comunale, la giunta e di conseguenza il sindaco Claudio Kovatsch decadono dalle loro funzioni, e la legislatura si interrompe qui dopo appena due anni. Non è dunque bastato l’incontro del centrodestra a Trieste della scorsa settimana sotto la supervisione del presidente Fedriga, al termine del quale lo strappo pareva ricucito tanto che il sindaco aveva parlato di “passi in avanti”.

La tregua è durata pochissimo. Il termine anticipato di una consigliatura non è una novità, d’altronde, per Grado: proprio Kovatsch nel 2015 venne nominato commissario dalla Regione dopo lo scioglimento, del consiglio comunale in seguito, allora come oggi, alle dimissioni di nove consiglieri. E nell’isola ora arriverà un nuovo commissario, che traghetterà la città fino alle prossime elezioni. Il vicesindaco Roberto Borsatti, uno dei tre consiglieri di maggioranza dimessisi, evidenzia: “La mia decisione nasce da una ponderata riflessione che ha tenuto conto di moltissimi aspetti, per me assolutamente cruciali per poter fare il buon amministratore. Sono più che convinto che solo un buon lavoro di squadra può portare a grandi obiettivi”. Dai banchi dell’opposizione la lista di centrosinistra Uniti per la Grado del Futuro spiega: “Abbiamo rassegnato le dimissioni perché era l’unico modo per mandare a casa in tempi rapidi un sindaco ed una giunta che si sono dimostrati totalmente inadeguati”.

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