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Famiglie 'in ostaggio' del Covid: 14 giorni chiusi in casa anche con tamponi negativi

Nuove disposizioni quando a scuola viene identificato un caso positivo. Le quarantene 'strong' stanno mettendo in grosse difficoltà le famiglie

L’aggiornamento delle disposizioni per contenere la pandemia stanno mettendo in difficoltà le famiglie con bambini entrati in contatto, a scuola, con un compagno risultato positivo al Covid.

La novità, nella quale molti genitori si sono imbattuti in questi giorni, riguarda in particolare le modalità della quarantena, che diventa più lunga e amplia il proprio raggio d’azione.

Il diffondersi delle nuove varianti al covid 19 ha imposto una modifica delle disposizioni da intraprendere per bloccare l’impennata dei contagi. Cambiamenti dei quali molti cittadini hanno preso consapevolezza solo finendoci in mezzo.

Cosa succede oggi nel momento in cui in una classe viene identificato un caso positivo? Vengono effettuati tamponi a tutti gli alunni e gli insegnanti contatti stretti della persona contagiata, così da verificare nell’immediato la presenza di altri casi positivi ed eventualmente isolarli precocemente ed interrompere la circolazione del virus a scuola ma anche in ambito familiare.

Se fino alle settimane scorse la quarantena durava 10 giorni e riguardava solo i contatti stretti (quindi alunni ed insegnanti della classe in questione), ora la disposizione viene estesa a 14 giorni ed interessa tutti i familiari conviventi del contatto stretto. Al termine della quarantena è previsto un tampone necessario a stabilire se ci sono le condizioni per rientrare in classe o meno.

Di fatto se un bambino ha un compagno di classe che risulta positivo, oltre allo stesso bambino finiscono in quarantena per due settimane anche i genitori, i fratelli e le sorelle. Questo – spiegano dai dipartimenti di prevenzione – permette di interrompere eventuali contagi anche al di fuori del nucleo familiare, in particolare in ambito scolastico attraverso fratelli e sorelle dei bambini della classe in quarantena, e in ambito lavorativo e parentale.

La quarantena per 14 giorni scatta anche a fronte di tamponi negativi ed interessa comunque tutto il nucleo familiare. Con non poche difficoltà per i genitori che devono restare a casa e non possono recarsi al lavoro per due settimane. La comunicazione che arriva dai Dipartimenti di prevenzione (tramite circolare dei dirigenti scolastici) con la disposizione della quarantena consente ai diretti interessati di richiedere al proprio medico curante il certificato di malattia valido per tutto il periodo di quarantena.

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