Contro l’aborto, la denatalità e a sostegno delle casalinghe, «Udine è per la vita!»

Ieri sera è stato approvato in consiglio comunale un ordine del giorno presentato dagli esponenti di Forza Italia per dare sostegno alle realtà associative che si occupano di promuovere ...
Giancarlo Virgilio

Ieri sera è stato approvato in consiglio comunale un ordine del giorno presentato dagli esponenti di Forza Italia per dare sostegno alle realtà associative che si occupano di promuovere la vita,(ad esempio il Centro di Aiuto alla Vita), la maternità, la genitorialità e gli aiuti al lavoro casalingo. Al contempo, sarà istituito un Tavolo sulla natalità al fine di contrastare il preoccupante problema sociale del calo demografico al quale parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, della società civile e del volontariato che si La proposta ha trovato il parere favorevole di quasi tutta l’aula consigliare, ad eccezione del Partito Democratico e di alcuni consiglieri dell’opposizione che hanno preferito sfilare la tessera poco prima del voto.

Particolarmente entusiasta per il risultato ottenuto il primo firmatario, Giovanni Govetto. Finalmente Udine torna ad essere città della vita! – commenta euforico –. Evviva la vita che unisce e apre al dialogo tra forze politiche diverse. Udine in passato è stata al centro di vicende che hanno molto interrogato sul valore della vita e della morte. Per molto tempo si è fatto fatica a parlare degli aspetti (delicati) connessi all’aborto e alla tutela e all‘incoraggiamento alla vita. Si è fatto fatica a parlare del valore della famiglia e dell’unità familiare. Mi sembra che la delibera di ieri possa rappresentare un passo avanti, forse anche un piccolo punto di rottura rispetto a questi tabù”, conclude il consigliere.

“La tempestività con cui, proprio in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il consigliere Govetto ha presentato un ordine del giorno che va nella direzione opposta rispetto alle lotte e le conquiste delle donne, ha del retrivo e anche dell’offensivo“. Questo il commento delle consigliere dem Cinzia Del Torre, Eleonora Meloni, Monica Paviotti e Sara Rosso in relazione alla proposta promossa in sede di discussione del Documento Unico di Programmazione 2021/2023.

“Il calo demografico si combatte con le pari opportunità, servizi per l’infanzia, servizi sociali e di assistenza all’avanguardia, che consentano alle donne di coniugare i tempi per la famiglia con i tempi per il lavoro. – continuano le consigliere dem – “Fortunatamente la donna del fogolare domestico è un’immagine sbiadita. Oggi abbiamo donne lavoratrici, mamme single, famiglie arcobaleno, famiglie allargate. E tutte per libera e consapevole scelta”.

“Ricordiamo – aggiungono – che la libertà delle donne passa proprio per l’indipendenza economica: libertà nelle decisioni personali, anche quelle più dolorose, libertà di definire i tempi e i modi di una eventuale procreazione, libertà dalla violenza domestica, libertà di perseguire una carriera”.

E’ inaccettabile che nel 2021 proprio a Udine, città dei diritti per eccellenza, si approvino furbesche proposte di sostegno alla vita, cercando di minare quel sacrosanto diritto di scelta sul nostro corpo  puntualizzano -. Per questo chiederemo che al neo costituendo tavolo partecipino anche i rappresentanti e le rappresentanti delle Famiglie Arcobaleno e le associazioni che si occupano dei diritti delle donne”.

“Infine, auspichiamo che il Parlamento italiano si pronunci presto in relazione alla proposta di legge sulla parità salariale e che anche la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dia finalmente attuazione alla legge 20/2016 istituendola doppia preferenza di genere nelle elezioni regionali”. Concludono le consigliere comunali Del Torre, Meloni, Paviotti e Rosso.

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