Convenzione non rinnovata tra Enpa e Regione Fvg, la denuncia

Russo (Pd) «Rinnovare subito la convenzione tra ente e Regione Fvg»
Redazione

«Il primo soccorso nei confronti di animali selvatici infortunati o abbandonati è da sempre una delle attività più meritorie dell’Enpa: si tratta di un gesto di grande sensibilità e attenzione reso possibile grazie all’encomiabile lavoro di un gruppo di volontari. Non rinnovare la convenzione tra l’Enpa e la Regione Fvg è un atto di profonda tristezza e aridità oltre che illogico come dimostra la vicenda del capriolo ferito qualche giorno fa». A dirlo è il vicepresidente del Consiglio regionale Fvg, Francesco Russo (Pd) annunciando un’interrogazione alla Giunta Fedriga per chiarire le intenzioni dell’amministrazione regionale su un possibile rinnovo della convenzione tra l’Ente nazionale protezione animali (Enpa) e la Regione Fvg.

«È necessaria un po’ di coerenza: si parla tanto di tutela e protezione degli animali e poi si lascia allo sbando un servizio fondamentale come l’assistenza del primo soccorso». In passato, ricorda Russo, «l’amministrazione regionale ha sostenuto l’Enpa di Trieste, anche stanziando i fondi necessari per l’ampliamento della struttura di via Marchesetti, destinata a ospitare animali di taglia medio – grande per offrire cure e primo soccorso. Il presente impone alla Regione un segnale di rinnovata umanità nei confronti di tutti gli animali feriti o in pericolo di vita, oltre che di cura dell’ambiente, semplicemente con il rinnovo di una convenzione che fin’ora ha garantito un servizio che ha salvato molte vite. Oltre al primario segnale di soccorso verso gli animali va ricordato anche quello culturale e pedagogico che l’Enpa svolge attraverso la meritoria e preziosa attività svolta con i bambini e con le scuole promuovendo la fondamentale coscienza e rispetto della natura e del mondo animale. A tutto questo non è possibile, né umano voltare le spalle».

La denuncia di una cittadina

Quello che segue è il racconto postato su Facebook da una cittadina su un episodio avvenuto il 3 gennaio scorso. 

“Questo pomeriggio è successa una cosa a dir poco spiacevole e degna di un paese incivile. Una mia amica stava venendo a casa mia, mi chiama dicendomi di portare fuori una coperta, perché c’era un cerbiatto ferito sulla strada. Chiama il 112 che inizia a fare un giro di telefonate di oltre 45 minuti. Qualcuno non risponde nemmeno, altri non hanno più la competenza per venire a recuperarlo. Quindi? Eh lasciatelo morire… Morire? Non cammina, ma non è moribondo! Bene, questo operatore riesce a contattare la municipale che a sua volta chiama un veterinario ( che non era reperibile) e a suo buon cuore viene a visitare l’animale. Bene, chi lo prende? Eh boh. Chiama lui all’Enpa e sempre per buon cuore vengono a prenderselo… Perché sappiatelo dal 31 dicembre non è più competenza loro. Decisione della regione. Quindi per ora non esiste nulla che venga a recuperare questi animali feriti… Vergogna! E poi si ci approfitta di chi ha un cuore e coscienza, vergogna! Si ci approfitta di chi non ha il coraggio di dire no davanti ad un animale ferito! Che mondo! Che stato! Che schifo… Grazie a questi volontari che hanno ancora un’anima”

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