Coronavirus, Gorizia: camionista con 40 di febbre rimandato in Italia

Le parole del sindaco
Paola Treppo
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Giornata impegnativa per Gorizia, quella di oggi, giovedì 19 marzo 2020. Ecco il messaggio del sindaco, Rodolfo Ziberna

“Cari goriziani, eccoci al nostro appuntamento serale, per un aggiornamento complessivo della situazione”. “I dati, alle 20.30 di oggi, registrano un nuovo caso in città che porta a 15 i positivi, mentre i casi complessivi nell’Isontino arrivano a 30. Rimaniamo una delle zone meno colpite in regione dove sono oltre 600 i contagiati. Ma il confronto fra i vari territori lascia il tempo che trova perché siamo tutti sulla stessa barca e si stringe il cuore a pensare agli amici delle regioni e delle città più colpite, cui esprimiamo la nostra totale vicinanza”.

“Le immagini che stanno arrivando da Bergamo ci colpiscono in modo particolare e ci stringiamo a quelle famiglie così terribilmente provate”.

“Tornando nella nostra regione, il governatore Fedriga ha emesso una nuo,va ordinanza che prevede una serie di nuove restrizioni, a partire dallo stop alla frequentazione dei parchi che, domattina, vi illustreremo in dettaglio. Come dicevo ieri, siamo bravi ma dobbiamo esserlo ancora di più e non ci sarà tolleranza nei confronti di nessuno, né persone né esercizi commerciali”.

“Oggi, per quanto riguarda la nostra città, è scattata nuovamente l’emergenza collegata al blocco dei Tir al valico di Sant’Andrea. Ho allertato Regione, Presidenza del consiglio dei Ministri, Prefettura, Questura e Azienda sanitaria e siamo riusciti a fare squadra e questa sera, grazie all’impegno di tutti, la situazione si è molto alleggerita ma continuiamo a vigilare permanentemente”.

“Ancora un grazie alle varie polizie e alla Sdag, per il grande lavoro che stanno facendo. Cari amici miei, come ho detto più volte dobbiamo comunque cercare di fare ricorso a tutta la nostra forza, per i nostri bambini, per i nostri anziani, per tutte le persone fragili. Ma anche per noi stessi. Finirà, questo assurdo momento che ci ha travolti tutti. Finirà. E noi dobbiamo tenere duro. Alla fine vinceremo. Tutti insieme”.

Oggi un camionista in uscita dal FriuliVg al valico di Sant’Andrea è stato rimandato in Italia perchè con 40 gradi di febbre. 

Il sindaco si è subito attivato.

“Stamane abbiamo ricevuto una segnalazione che rischia di innescare a Gorizia un focolaio di contagio incontenibile. E questo, nonostante i grandi sforzi e sacrifici che tutti, Istituzioni e cittadinanza, stiamo facendo per contenere l’epidemia. Mi riferisco alla possibilità che le Autorità slovene, al valico di Sant’Andrea-Vrtojba, abbiano riscontrato un autotrasportatore con 40 gradi di temperatura corporea, gli abbiano impedito l’accesso in Slovenia, rimandandolo ovviamente in territorio italiano” dice Ziberna.

Al momento, dunque, potrebbe esserci una persona malata che transita all’interno del nostro Comune: potrebbe essersi fermata nella zona sosta della Sdag Spa, oppure essere andata a fare la spesa nei vicini supermercati, frequentati dai goriziani. Non ne abbiamo la minima idea. Ricordo, a tale proposito, che alla Sdag i camionisti (oggi quasi 400) si trovano a condividere uno spazio limitato in più occasioni nel corso della giornata: quando parcheggiano, quando si recano ai bagni o all’area di ristorazione”.

“Non voglio nemmeno pensare a cosa potrebbe accadere qualora questa persona avesse effettivamente contratto il virus. In tale contesto di grave pericolo per tutta la collettività, in un’ottica di necessaria e obbligatoria tutela della salute pubblica (e non certo per un senso di quanto mai inopportuna e sterile reciprocità), mi rivolgo a Voi affinché vi attiviate, se del caso d’intesa con il Governo (a cui comunque scriverò), per permettere che la misurazione della temperatura corporea divenga una pratica obbligatoria anche per quanti arrivano dalla Slovenia ed entrano in Italia”.

“Inoltre, visto l’elevato numero di camionisti presente alla stazione confinaria / Sdag, ritengo oltremodo necessario provvedere prontamente alla misurazione della temperatura corporea a essi e a tutti coloro che accederanno nelle prossime ore ai posteggi. Raccomandando vivamente la tempestività e confidando nella Vostra comprensione, rimango in attesa di un sollecito riscontro e saluto cordialmente”.

LETTERA INVIATA DAL SINDACO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E AI MINISTRI DELL’INTERNO, DELLA DIFESA E DELLA SALUTE OGGETTO

Criticità al valico con la Slovenia di Sant’Andrea-Vrtojba e rischio innesco di focolaio incontenibile.

“Signor Presidente, Signori Ministri, con lettera dd. 18.03.2020 mi sono rivolto al Ministro della Difesa per chiedergli di valutare la possibilità di disporre a Gorizia di una o due pattuglie dell’Esercito o dei Carabinieri (in supporto all’attività, anche sanzionatoria, delle Forze dell’Ordine locali) che, in ben determinate fasce orarie, effettuino, con propri mezzi, dei sopralluoghi all’interno del territorio comunale con l’obiettivo di disperdere eventuali assembramenti di persone. Un tanto in quanto ho riscontrato come entro il Comune vi siano dei luoghi che, per tradizione, vengono individuati quali spazi comuni e che, in quanto tali, bene si prestano tuttora, purtroppo (nonostante la generalizzata opera di informazione effettuata sino ad ora con diversi canali comunicativi), a divenire luoghi atti ad ospitare aggregazioni di persone (a mero titolo di esempio, cito i parchi e i giardini pubblici, di cui Gorizia è ricca, i cortili dei condomini e così via)”.

“E questo anche se, lo devo riconoscere, questa sia una città civile, ordinata, dove sino a questo momento non sono state riscontrate importanti violazioni delle Ordinanze. A fronte di questa esigenza, se ne aggiunge oggi una potenzialmente di gravissime proporzioni, che ha allarmato e profondamente preoccupato da subito tutta l’Amministrazione comunale”.

“Stamane ho, infatti, appreso di come le Autorità slovene, al valico di Sant’Andrea-Vrtojba, abbiano riscontrato un autotrasportatore con 40 gradi di temperatura corporea, gli abbiano impedito l’accesso in Slovenia e l’abbiano rimandato ovviamente in territorio italiano. Al momento, dunque, potrebbe esserci una persona malata che transita all’interno del nostro Comune: potrebbe essersi fermata nella zona sosta della Sdag spa, Società che gestisce l’Autoporto di Sant’Andrea (in prossimità del confine), oppure essere andata a fare la spesa nei vicini supermercati, frequentati dai goriziani. Non ne abbiamo la minima idea! Ricordo, a tale proposito, che alla SDAG spa i camionisti (ora quasi quattrocento con conseguente esaurimento di tutti gli stalli a disposizione!) si trovano a condividere uno spazio limitato in più occasioni nel corso della giornata: quando parcheggiano, quando si recano ai bagni oppure all’area di ristorazione“.

“Non voglio nemmeno pensare al disastroso “effetto domino” che potrebbe avere luogo qualora questa persona avesse effettivamente contratto il virus. In tale contesto di grave pericolo per tutta la collettività, in un’ottica di necessaria e obbligatoria tutela della salute pubblica (e non certo per un senso di quanto mai inopportuna e sterile reciprocità), mi rivolgo a Voi affinché vi attiviate per permettere che la misurazione della temperatura corporea divenga una pratica obbligatoria anche per quanti arrivano dalla Slovenia ed entrano in Italia. Inoltre, visto l’elevato numero di camionisti presente alla stazione confinaria / SDAG spa, ritengo oltremodo necessario che si provveda prontamente alla misurazione della temperatura corporea ad essi e a tutti coloro che accederanno nelle prossime ore ai posteggi”.

“Anche in quest’ottica, pertanto, rinnovo la richiesta di poter disporre con effetto immediato di pattuglie dell’Esercito a presidio di questi siti, in supporto alle Forze dell’Ordine e ai volontari di Protezione Civile già presenti e che stanno svolgendo al meglio i loro incarichi. Confidando nella Vostra comprensione e nel Vostro tempestivo interessamento, Vi ringrazio per l’attenzione concessami, rimango in attesa di un cortese riscontro e Vi porgo i miei più distinti saluti”. 

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