Crollo di Gorizia, al vaglio anche l’ipotesi del gesto estremo. Il procuratore: ‘Siamo cauti’

Il disabile avrebbe scritto su un post la frase "Sono pronto a dispiegare le ali"
Paola Treppo

Dopo le prime ore incentrate al recupero delle salme delle persone decedute sotto le macerie, continuano le indagini dei consulenti, degli investigatori e dei periti della Procura di Gorizia per capire l’origine della tragedia che ha creato l’eplosione e poi il crollo della palazzina di viale XX Settembre, a Gorizia, giovedì mattina alle 4.

I sospetti

Fra le ipotesi che si stanno seguendo con attenzione ci sarebbe anche quello del gesto estremo di Fabrizio Facchettin, il disabile di 50 anni che abitava al piano terra, che da tempo soffriva di depressione.

Il suo corpo, inoltre, è stato trovato con delle strane bruciature. Non solo. Il 50enne avrebbe anche scritto su Facebook un post ‘enigmatico’ con la seguente frase “Sono pronto a dispiegare le ali”. 

I carabinieri del Comando provinciale di Gorizia, infatti, dopo accurate ricerche hanno individuato il profilo dell’uomo dove la vittima si firmava con un nickname ‘fabrix 619′. E’ proprio questo numero, 619, che potrebbe essere interpretato in vari modi, e che lo stesso Facchettin si era fatto tatuare su un avambraccio. Un numero che, se letto all’ inglese, farebbe pensare a una data in prossimità della tragedia: 6 è il mese di giugno e 19 il numero del giorno del mese. L’uomo, inoltre, aveva postato nell’ultimo periodo continuamente frasi e immagini con riferimenti al fuoco, al diavolo, agli angeli e alla redenzione ultraterrena, fra queste una gallery di fotografie inerenti lo stesso tema intitolata ‘Storie che sanno di Paradiso’

Il procuratore della Procura di Gorizia, Massimo Lia, spiega come al momento non vi siano evidenze fondate in tal senso. “Indaghiamo comunque anche in questa direzione, senza escludere tutte le altre piste, ovvero cause accidentali, dolose, colpose – dice a Telefriuli -. Sappiamo del post su Facebook. Lo abbiamo visto. Ma siamo cauti: potrebbe essere anche parole che nulla hanno a che vedere con la disgrazia. Vanno fatte tutte le indagini e gli approfondimenti del caso. L’indagine non è semplice”.

Le indagini

Gli accertamenti più approfonditi nell’area della palazzina cominceranno a breve e saranno effettuati dagli specialisti del Nucleo Investigativo Antincendi del Friuli Venezia Giulia. Maggiori indicazioni, inoltre, saranno date sulle autopsie sui corpi. Gli esami saranno eseguiti all’inizio della prossima settimana.

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