Danni sul ponte ferito dalla tempesta Vaia: divelti reti di recinzione, transenne e lampade

È successo sul ponte di San Martino a Ovaro dove proprio domani si terrà la cerimonia ufficiale di chiusura dei lavori di ristrutturazione
Paola Treppo

Un anno fa la furia delle acque del torrente Degano faceva crollare una spalla del ponte di San Martino a Ovaro; si stava scatenando la tempesta Vaia. Allora il ponte non era crollato ma era ceduta la parte destra di sostegno della rampa di accesso.

Una tragedia per questo paese della Carnia con l’allagamento di tutta la zona residenziale adiacente il passaggio. Era finita sott’acqua, sommersa dal fango, anche la parte basale della chiesetta storica e l’area archeologica, senza contare l’area Aplis.

Domani, a 12 mesi di distanza, è stata fissata una cerimonia per festeggiare la ristrutturazione di questo ponte. È proprio in queste ore alcuni vandali sono entrati in azione danneggiando le reti di recinzione del cantiere, spostando transenne, gettate nel corso d’acqua, oltre a prendere di mira altro materiale di cantiere e le lampade lampeggianti messe a margine della zona off limits per segnalare la presenza del cantiere a chi transita in questa zona.

Tante la segnalazioni che ci giungono da Ovaro in tal senso.

La situazione è seguita dai militari dell’Arma della Compagnia di Tolmezzo che hanno già eseguito un primo sopralluogo. I danni non sono ingenti ma stupisce un’azione del genere che potrebbe essere dimostrativa, più che mirata a danneggiare l’area di cantiere per una bravata.

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