Decine di bollette a nome di una defunta, gli eredi scoprono la truffa

Matteo Femia

I contratti sembravano essere stati attivati dall’Aldilà e le bollette arrivavano con regolarità. Gli stessi risultavano infatti a nome di una pordenonese morta tredici anni fa, ma c’era un furto d’identità alla base dell’anomala situazione vissuta dai figli della donna, che avevano iniziato a ricevere numerose bollette dell’energia elettrica (anche 7 in una volta) per ben sei utenze domestiche che risultavano attivate dalla defunta in pochi mesi tra il 2022 e il 2023 in altrettanti comuni della Lombardia. Luoghi in cui per altro la donna non era mai stata in vita sua. Eppure, da maggio dello scorso anno gli eredi, avevano cominciato a trovare nella cassetta della posta della defunta fatture e solleciti per 2mila euro. Vere e proprie “bollette fantasma”: il caso è stato da poco risolto attraverso le vie legali, dopo un percorso a ostacoli fatto di reclami, raccomandate ed invio del certificato di morte della pordenonese. Si è resa infine necessaria una denuncia per furto d’identità, dopo la quale è stata accolta la richiesta di annullamento delle fatture. Ignoti restano i malintenzionati che hanno tentato di ottenere l’erogazione dell’energia elettrica a scrocco, utilizzando nome, indirizzo e codice fiscale della donna.

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