Il ‘decreto carburante’ non piace, gestori verso lo sciopero

Il rappresentante dei gestori Bearzi: “Diversi punti non vanno bene”

“Se non ci saranno modifiche e forse i tempi non lo permetteranno, è molto probabile che si andrà allo sciopero.  

Alexis Sabot

I benzinai tornano a minacciare lo sciopero, previsto il 25 e il 26 gennaio, che nei giorni scorsi era stato congelato.
E’ stato spostato a questo pomeriggio l’incontro inizialmente previsto per questa mattina al termine del quale si saprà se verrà dato corso alla protesta proclamata la scorsa settimana contro “l’ondata di fango” ai danni della categoria, accusata di speculazioni.
Un primo incontro a Palazzo Chigi aveva spinto i benzinai a sospendere lo sciopero.
A cambiare la situazione è intervenuta la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto carburanti. “Ci aspettavamo delle aperture che non ci sono state e invece sono arrivate sanzioni altissime per una misura come quella dei prezzi sui cartelli” commenta la categoria. Il riferimento alle sanzioni fino a 6mila euro se sui cartelli mancherà la segnalazione del prezzo medio dei carburanti. E in caso di recidiva, sospensione dell’attività fino ad un massimo di 90 giorni.

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