Delitto Tulissi, partito il nuovo processo in Corte d’Assise d’appello a Venezia

La difesa di Paolo Calligaris punta sull'ipotesi di una rapina finita male.
Hubert Londero
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La Corte d’Assise d’appello di Venezia valuti l’ipotesi che l’omicidio di Tatiana Tulissi, avvenuto a Manzano l’11 novembre 2008, sia la conseguenza di una rapina degenerata e, quindi, che a compierlo non sia stato Paolo Calligaris. E’ la richiesta avanzata dal difensore dell’imprenditore manzanese accusato del delitto, l’avvocato Rino Battocletti, durante la prima udienza del nuovo processo d’appello.

Calligaris, ex compagno della vittima, era stato assolto nel 2021 dalla Corte d’Assise d’appello di Trieste ed è tornato sul banco degli imputati dopo l’annullamento della sentenza da parte della Cassazione. Oggi il suo difensore ha chiesto che la Corte veneziana acquisisca il fascicolo del procedimento a carico di Luigi Carta, il 65enne sardo soprannominato Lupo Solitario in carcere a Venezia per la rapina alla Bcc di Manzano del 9 dicembre 2008. Nei mesi scorsi l’uomo era finito nel registro degli indagati per il delitto Tulissi. Il suo coinvolgimento era stato evocato dalla difesa di Calligaris, che aveva chiesto di verificare alcune analogie tra l’omicidio e le rapine attribuite a Carta come riportate dalla stampa. Proprio in questi giorni, il gip udinese Roberta Paviotti ha archiviato la posizione del rapinatore.

La Corte si è riservata di decidere per l’udienza del 15 novembre, quando si terranno le requisitorie del procuratore generale e dell’avvocato Laura Luzzato Guerrini, legale dei familiari di Tatiana.

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