Delitto Tulissi: ricostruzione 3D dell’agonia della vittima

Ha preso avvio oggi, innanzi il collegio giudicante della Corte d'Assise d'Appello di Trieste, il processo a carico di Paolo Calligaris, l’imprenditore friulano condannato in primo grado, c...
Paola Treppo

Ha preso avvio oggi, venerdì 2 settembre, innanzi il collegio giudicante della Corte d’Assise d’Appello di Trieste, il processo a carico di Paolo Calligaris, l’imprenditore friulano condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 16 anni di reclusione, per l’omicidio della compagna, Tatiana Tulissi, delitto avvenuto nella villa di famiglia di lui, a Manzano, nel 2008.

La Corte ha deciso di accogliere le richieste di rinnovazione istruttioria ai sensi dell’articolo 603 di Cpp (Codice di Proceda Penale); richieste istruttorie avanzate dalla Procura Generale e dai legali della difesa Calligaris.

La Procura Generale ha richiesto di acquisire alcune dichiarazioni rese da una persona informata sui fatti già sentita durante le indagini. Dette dichiarazioni sono state rese successivamente all’emissione della sentenza di primo gradoè stato sostanzialmente concesso il contraddittorio su quanto acquisito

La difesa di Calligaris ha chiesto di acquisire due video, con conseguente consulenza, relativamenete a uno dei percorsi fatti da Calligaris per arrivare in villa, e l’altro simulante i rumori “presunti” di una marmitta rotta di un buggy; il buggy era un mezzo (un piccolo veicolo) con il quale il figlio dell’imprenditore era arrivato in villa nella sera dell’omicidio. 

“E’ stata accolta la richiesta – dice l’avvocato di Calligaris, Rino Battocletti – di acquisire un video dove si sentono alcuni colpi emessi dal veicolo del figlio di Paolo, all’epoca minorenne. Colpi che, secondo il giudice di primo grado, erano da riferirsi a esplosioni di arma da fuoco (quelle che avrebbero ucciso a sangue freddo Tatiana, ndr) ma che la difesa dell’imprenditore friulano aveva riferito al fragore emesso da una marmitta di un veicolo, appunto, in uso al figlio (fatto peraltro confermato all’epoca anche da un teste)”.

La Procura Generale ha chiesto e ottenuto l’ammissione di una sommaria informazione resa da un teste sentito a Sommarie informazioni testimoniali/Sit. Non si tratta, tecnicamente, di un nuovo testimone, ma di nuove dichiarazioni utili al processo appena avviato.

Sono state accolte anche altre istanze, avanzate sia dalla difesa di Calligaris, su audio e video relativi ai percorsi fatti in quella tragica giornata, oltre a una ricostruzione D3 dell’agonia della vittima. Durante la prossima udienza è previsto l’esame del consulente di parte di Calligaris. Presente, oggi, naturalmente, anche il legale di parte civile: l’avvocato Laura Guerrini Luzzatto che ha preso atto dell’esordio del processo, un procedimento che prevede diverse udienze.

Calligaris resta libro; nei suoi confronti non è stata applicata alcuna misura cautelare. L’uomo si è sempre chiarato innocente.  

Si precisa che la Procura ha fatto solo l’istanza di acquisizione di sommarie informazioni di una teste (teste che ha riferito dei botti provocati dalla marmitta “rotta” del buggy, teste era stata sentita dalla Polizia Giudiziaria e non in aula).

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