Difensore civico: Zanin, convenzione con Anci garantisce cittadini Fvg

Una specifica convenzione tra Consiglio regionale e Anci consentirà ai Comuni del Friuli Venezia Giulia di utilizzare il Difensore civico, anche nella sua veste di Garante della salute, quale f...
Andrea Pierini
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Una specifica convenzione tra Consiglio regionale e Anci consentirà ai Comuni del Friuli Venezia Giulia di utilizzare il Difensore civico, anche nella sua veste di Garante della salute, quale figura terza a disposizione dei cittadini per affrontare preventivamente problematiche che riguardano la Pubblica amministrazione. L’iniziativa, approvata lo scorso 3 giugno dall’Up del Consiglio dopo il via libera del Cal, è stata presentata oggi a Trieste, nella sede dell’Assemblea legislativa regionale, dal presidente del Cr Fvg, Piero Mauro Zanin, insieme al presidente dell’Anci Fvg, Dorino Favot, e al Difensore civico, Arrigo De Pauli.

“Abbiamo messo a disposizione del territorio – ha evidenziato Zanin – una figura di garanzia e raccordo tra la società civile e le istituzioni che si è deciso di potenziare in accordo con il governatore Fedriga. In questo modo – ha aggiunto – trova ulteriore conferma la volontà più volte espressa dal Consiglio regionale di rafforzare la collaborazione con gli enti locali”.

“Per i cittadini – ha affermato il presidente dell’Aula – non è sempre facile comprendere le iniziative, anche quelle più virtuose, attivate dalle Amministrazioni che vengono spesso percepite ancora troppo distanti. Il difensore civico potrà contribuire a ridurre il gap, garantendo all’utenza la totale gratuità di un servizio che, andando incontro alle necessità dei singoli, punta a favorire efficientamento e risparmio di spesa”.

Un sistema di monitoraggio, ha quindi spiegato Zanin, sarà subito attivo per verificare risultati e sostenibilità della convenzione, “pronti a recepire le indicazioni che giungeranno direttamente dal pubblico”.

Da parte sua, Favot ha confermato l’importanza di una collaborazione interistituzionale anche allo scopo di attivare economie di scala. “L’organo che sarà ora a disposizione dei Comuni – ha commentato il vertice Anci Fvg – è uno strumento di civiltà che contribuirà ad ottimizzare il lavoro svolto a favore delle comunità locali. A questo proposito – ha sottolineato – da parte nostra ci sarà il massimo impegno per diffondere l’opportunità alla potenziale platea di fruitori”.

Per De Paoli, l’accordo è la “chiusura di un cerchio in quanto il 25 per cento delle richieste di intervento riguardano il rapporto con i Comuni. Il Difensore civico non ha potere di intervento diretto ma può fare opera di moral suasion, segnalando fatti e situazioni alle autorità competenti”.

Nel secondo semestre del 2019, ha riferito, si sono rivolte al Difensore 120 persone. “Alle richieste più gettonate quali piani regolatori, licenze di costruzione, raccolta di rifiuti, questioni di vicinato, rumori molesti, servitù pubbliche, assistenza domiciliare agli anziani e sovvenzioni comunali agli indigenti, cominciano ad aggiungersi – ha concluso De Paoli – argomentazioni legate all’emergenza da Covid-19”.

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