Volano i distretti industriali, il Fvg tra le locomotive d’Italia

+ 20% nel terzo trimestre 2022, ma nel 2023 è previsto un rallentamento
Daniele Micheluz
Export Lavoro distretti industriali

I Distretti industriali italiani, sul fronte dell’export, continuano viaggiare ad alta velocità recuperando il tempo perso in pandemia e, anzi, facendo segnare performance migliori, trainati anche dalle ottime prestazioni del Friuli Venezia Giulia. A certificarlo, è il sesto aumento consecutivo a doppia cifra, fatto segnare nel terzo trimestre del 2022, che porta il dato dei primi nove mesi dell’anno passato a un più 15,9% e a sfondare i 110 miliardi, quasi un quinto in più rispetto ai 95 del 2019. Numeri fotografati dal Monitor sui distretti di Intesa San Paolo. Questi risultati, secondo l’indagine che ha monitorato 158 distretti, riflettono in parte il rialzo dei prezzi alla produzione dei prodotti manifatturieri venduti all’estero e confermano ancora una volta l’elevata competitività delle aree distrettuali che hanno nuovamente battuto la concorrenza tedesca.
A livello nazionale risultano positive le performance di tutte le macro-aree, bene metallurgia, elettrodomestici e alimentari: al Nord, in evidenza la Lombardia e il Friuli-Venezia Giulia che ha segnato un +20,2%, in particolare grazie al Mobile del Pordenonese. I mercati trainanti sono stati nell’ordine gli Stati Uniti (+3,4 miliardi di euro), la Germania (+2,9 miliardi) e la Francia (+2,5 miliardi).

L’export dei distretti ha mantenuto un buon ritmo di crescita anche nei mesi autunnali anche se le previsioni per il 2023 mettono in guardia da un possibile rallentamento, in un quadro di domanda mondiale meno favorevole. 

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