Si cerca il Dna di Unabomber, 11 indagati

Dieci i reperti attribuiti al bombarolo. Procedimenti 'd'ufficio' su 9 persone già sottoposte ad indagine in passato e su un nuovo indagato
Andrea Pierini
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Dieci indagati. La procura di Trieste dopo aver riaperto il fascicolo delle indagini a carico di Unabomber passa a un atto concreto iscrivendo sul registro dei sospettati 11 soggetti di cui 10 già in precedenza noti la cui posizione era stata archiviata, il decimo è stato invece indicato da una fonte definita però dalla stessa procura problematica e tutta da verificare.

La decisione del procuratore Antonio De Nicolo e del sostituto Federico Frezza a 16 anni dall’ultimo attentato è di avviare un incidente probatorio con un esame genetico su 10 reperti, tra cui anche un capello, sequestrati ai tempi degli attentati, 33 dal 94 al 2006 tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Nella nota divulgata dalla procura si precisa che si tratta di una decisione dettata dalla necessità di applicare correttamente la procedura senza incappare in questioni di nullità o inutilizzabilità.

De Nicolo precisa inoltre che non ci sono elementi nuovi nei confronti degli indagati «sarà l’esame genetico a fornire, sperabilmente, elementi utili a tal fine – spiega De Nicolo –  e verso gli indagati vige il principio costituzionale di presunzione di innocenza. Comunque dal Dna e grazie alle tecnologie oggi disponibili, Unabomber, potrebbe avere finalmente un nome e un volto.

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