Droga in Carnia: i sindaci ringraziano i Carabinieri

Spesso ci illudiamo di vivere in un'oasi felice, quasi che le montagne ci proteggessero dai fatti di cronaca che avvengono nella-presunta-lontana città. Ma i recenti avvenimenti ci hanno dimost...
Redazione

“Spesso ci illudiamo di vivere in un’oasi felice, quasi che le montagne ci proteggessero dai fatti di cronaca che avvengono nella-presunta-lontana città. Ma i recenti avvenimenti ci hanno dimostrato che l’idillio naturale della Carnia, purtroppo, spesso non corrisponde all’essere immuni e vaccinati dalle ”malattie” e ”piaghe” delle grandi realtà, droga in primis. Anche i nostri paesini e le nostre comunità, ora più che mai, hanno bisogno di prevenzione e, soprattutto, di protezione”.

Dopo l’operazione antidroga presentata ieri dai carabinieri di Tolmezzo, ecco le riflessioni di alcuni sindaci della Carnia, di Ampezzo, Socchieve e Preone, Michele Benedetti, Coriglio Zanier e Anna Lenisa. 

“E’ qui che entrano in campo gli ”uomini in divisa”, le persone che hanno fatto del rispetto della legge e della protezione delle persone lo scopo e il fine della loro quotidianità. È a loro, è all’Arma dei Carabinieri, in particolare all’intera squadra che ha preso parte, in maniera integerrima e professionale, all’operazione ”Ovetto Kinder”, che vogliamo rivolgere il nostro sentito ringraziamento. Un ringraziamento in primis come amministratori dei Comune di Ampezzo, Socchieve e Preone, luoghi in cui hanno avuto luogo alcune perquisizioni, e in secondo luogo come genitori”.

“Come sindaci, perchè rappresentiamo e guidiamo delle Comunità che hanno voglia e bisogno di crescere in maniera genuina e ”pulita”, seguendo quei ”valori di una volta” che si situano lontani anni luce dal buio delle dipendenze, dei circoli viziosi e dei soldi facili nati dagli scambi di sostanze stupefacenti. E come genitori, perchè vogliono che i nostri figli crescano in un ”mondo migliore”; ed è giusto che quegli insegniamenti nascano proprio nel nostro piccolo; è giusto che la loro formazione umana e valoriale, il loro bagaglio per la vita ”là fuori” vengano costruiti in una Comunità lontana da quel mondo corrotto e privo di valori che appare, spesso, utopicamente lontano da noi, nei Tg”.

“Tutti dovremmo ringraziare i ”nostri” Carabinieri per averci fatto aprire gli occhi su una realtà purtroppo dilagante ma, soprattutto, ringraziarli per quel piccolo grande passo per la protezione e la sicurezza dei nostri Paesi e di ognuno di noi. Se la lotta contro la droga ha subìto un colpo di arresto, lo dobbiamo al gioco di squadra di quegli uomini in divisa che ci hanno dimostrato, ora più che mai, che cosa sia e come si dimostri il rispetto della legalità”.

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